Gioco
Accoltellamento sul lungomare: Pellegrini finisce ai domiciliari
Livorno: il 19enne a casa dei nonni col braccialetto elettronico. La polizia lo aveva arrestato per il tentato omicidio di Diego Piroli
LIVORNO. Non è più in carcere Matteo Pellegrini, il diciannovenne arrestato un mese fa dalla polizia di Stato dopo aver accoltellato sul moletto Nazario Sauro il trentunenne Diego Piroli, che secondo quanto ricostruito dagli agenti delle volanti gli stava per rubare la bici in attesa del saldo di un presunto debito di poche decine di euro.. Il giovane, difeso dall’avvocato Massimo Gambacciani, era alle Sughere da metà luglio con l’accusa di tentato omicidio in concorso con la mamma, la quarantacinquenne Claudia Telloli, trasferita nel penitenziario femminile di Sollicciano e scarcerata nel giro di pochi giorni.
Sono da poco passate le 23 del 12 luglio quando il diciannovenne, per evitare di vedersi sfilata la bicicletta, chiama al telefono la mamma che – secondo l’accusa – gli viene incontro con una borsa al cui interno vi sono due coltelli (uno dei quali utilizzato per colpire Piroli), uno sfollagente lungo mezzo metro e uno spray al peperoncino che la donna spruzzerà sul trentunenne, stordendolo. La nuvola urticante, fra l’altro, coinvolge anche gli amici che stanno attorno ai tre, incapaci quindi di poter intervenire per placare gli animi.
A questo punto, con Piroli che non si può difendere, Pellegrini lo accoltella prima all’addome, poi al braccio e alla spalla sinistra. Secondo il diciannovenne la vittima il lo avrebbe prima avvicinato in compagnia di un’altra persona, chiedendogli dei soldi. Dopodiché lo avrebbe «preso a pedate» e infine minacciato di portargli via la bicicletta. È in questo contesto che Pellegrini avrebbe chiamato la mamma per essere aiutato.
In ogni caso il Tribunale del riesame ha accolto l’attenuazione della misura cautelare avanzata da Gambacciani, disponendo per il ragazzo gli arresti domiciliari a casa dei nonni, con il braccialetto elettronico. In questo modo, il giovane, non potrà allontanarsi da casa e i suoi movimenti verranno segnalati alle sale operative delle forze dell’ordine.
La decisione del Tribunale del riesame è frutto di alcune indagini difensive svolte dall’avvocato Gambacciani, che ha chiesto di poter sentire ulteriori testimoni che quella sera erano presenti sul moletto Nazario Sauro. Secondo quanto dichiarato da Pellegrini già all’udienza di convalida dell’arresto, il giovane in precedenza sarebbe stato rapinato da Piroli: «Gli è stata sottratta una carta di credito dalla quale sono spariti 400 euro e questa vicenda viene documentata anche sui social, con il trentunenne che si vanta di quanto appena fatto. A mio avviso sta emergendo uno scenario totalmente diverso rispetto a quello iniziale», spiega Gambacciani.
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