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Violentata a Pisa L’uomo si difende: «Lei era d’accordo»

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«Non c’è stata violenza. Lei era d’accordo». In un francese basico, giusto per far capire il concetto, il tunisino arrestato con l’accusa di violenza sessuale su una 19enne livornese, ha spiegato al suo legale di non aver commesso il reato per il quale si trova al Don Bosco. Stamani è in programma l’udienza di convalida davanti al gip. Il pm ha chiesto la custodia in carcere. Mohamed Bouali, 30 anni, senza fissa dimora e non in regola con il permesso di soggiorno, comparirà davanti al giudice con un interprete. Difeso dall’avvocato Massimo Parenti, spiegherà la sua versione dei fatti che, per quello che è stato possibile ricostruire, diverge nella fase finale dell’incontro con la ragazza che lo ha denunciato: «Gridavo, non volevo, ma lui ha abusato di me». I certificati del pronto soccorso confermano il rapporto sessuale. E dicono anche altro, alcune lesioni superficiali che possono essere interpretate come una costrizione sulla volontà della ragazza di iniziare o proseguire un incontro intimo. —

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