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Addio a Carla Bardocci l’avvocata delle donne ex assessora all’Istruzione
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È morta ieri, spegnendosi serenamente all’età di 89 anni nella sua casa sul lungomare di Ardenza, Carla Bardocci, personaggio di spicco a Livorno, dove a lungo ha esercitato la professione di avvocato e ricoperto incarichi pubblici.
Madre di tre figli, Giuditta, Riccardo e Giorgio (giornalista caposervizio del Tirreno) ha sempre affiancato la famiglia all’impegno nel lavoro e nella vita politica e sociale. È stata un’antesignana in città nella battaglia per la parità di genere.
Carla Bardocci è stata infatti una delle pioniere e fondatrici del Centro donna di Largo Strozzi, in cui prestava opera volontaria in favore di donne in difficoltà. Il Centro donna è diventato negli anni una delle realtà livornesi più importanti nella difesa delle donne, contro la violenza di genere, che opera in vari ambiti della cultura e della promozione sociale, con campagne di sensibilizzazione, progetti di formazione e organizzazione di eventi. Casa rifugio per donne maltrattate.
Carla Bardocci ha svolto anche attività amministrativa: nella giunta del sindaco Roberto Benvenuti è stata assessore con delega alla Pubblica Istruzione dal 1985 all’87.
Aveva lo studio legale nel palazzo dell’Attias, dove si trovava anche il laboratorio di analisi del marito Ilo Billeri, medico, morto nel 2004.
Il padre Balduccio Bardocci era un alto manager di Stato con una prestigiosa carriera, al vertice del Cantiere Orlando e dell’Alfa di Arese.
Il marito Ilo, medico mutualista, aveva aperto un laboratorio di analisi cliniche nel centro della città, il Multitest, attività proseguita dal figlio Riccardo.
Carla Bardocci sarà cremata lunedì mattina, al cimitero dei Lupi. Alla famiglia e in particolare al figlio Giorgio, amico e collega, giungano le condoglianze della redazione del Tirreno. —
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