Il Tirreno

Livorno

Sotto il sole dei bagni Etruria libri, angolo relax chiacchiere e sfottò: «Qui, come in famiglia»

Alessandra Bernardeschi
Sotto il sole dei bagni Etruria libri, angolo relax chiacchiere e sfottò: «Qui, come in famiglia»

Clienti da generazioni arrivano da tutta la Toscana e scelgono lo stabilimento balneare di Castiglioncello gestito dalla famiglia Donati 

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IN VETRINA

«E’ dal 1969 che vengo ai bagni Etruria a Castiglioncello». Comincia così il racconto sotto l’ombrellone dei bagni Etruria di Emiliana Pierattini Saccardi che ogni anno arriva da Firenze per trascorrere qui un periodo di vacanza.

Lei viene qui, allo stabilimento balneare che si trova a metà della baia di Portovecchio.

«Mi piace venire qui perché i servizi suono buoni il bagno è in zona centrale, è spazioso e poi perché in tutti questi anni ho fatto amicizie. Mi sento come a casa. Ero anche amica di Anna, la mamma di Fabio Donati che adesso gestisce lo stabilimento balneare. Qui c’è un’atmosfera familiare e tutti gli anni fanno investimenti per abbellire la struttura».

I bagni Etruria, sorti negli anni ’60, si trovano a due passi dalle scale che portano in pineta Marradi.

Dal 1972 a gestire lo stabilimento balneare è la famiglia Donati; fin a qualche anno fa Giorgio e Anna, oggi Fabio con il figlio Paolo.

Un bagno che ogni anno si rinnova, dicono gli intervistati; uno dei primi che ha aderito alla campagna plastic free consegnando ai propri clienti una bottiglietta di alluminio da riempire di acqua al posto delle bottigliette di plastica. Un bagno a misura di disabili: scivolo all’ingresso, scivolo per entrare in acqua e sedia per permettere ai disabili di entrare in mare. Ad accogliere i clienti vasi di fiori è secchielli per una minuziosa raccolta differenziata che va dalla plastica, alla carta fin ad arrivare all’umido.

Silvia Lenzi arriva da Pontedera: «Sono 25 anni che vengo ai bagni Etruria - dice- ci venivo già con i miei genitori. Adesso continuo a sceglierlo per mio figlio, 5 anni, perché è uno stabilimento balneare perfetto per i bambini. Inoltre fanno tante iniziative, ci sono un sacco di giochi, vengono organizzate presentazioni di libri e c’è pure l’angolo relax con tanto di poltroncine e biblioteca».

Mazzi di carte, giochi da tavolo, chiacchiere e sfottò tra vecchi amici sotto l’ombra di una stuoia fatta di piccole cannette. Andrea Sassi, fiorentino doc, viene ai bagni Etruria «da 40 anni, perché l’ambiente è ospitale. Ci venivo sin da bambino con i miei genitori e qui ho maturato tante amicizie. Il bagno è ben organizzato e ci sono tante iniziative».

Anche Antonio Console arriva da Firenze: «Vengo qui da 20 anni - dice - perché trovo gentilezza, accoglienza; per me è uno dei bagni migliori per i servizi che eroga e per ciò che offre alla clientela».

Luca Menicucci è di Bologna: «I miei genitori mi portavano qui sin da piccolo. Ci sono stato fino a 6 anni. Poi sono tornato dai 16 fino ai 30 anni. Adesso che ho figli vorrei che ricalcassero le mie stesse orme, i miei stessi passi». Una storia di affezione, insomma, quella che lega i tanti bagnanti dell’Etruria a quello stabilimento che sa di seconda casa estiva. Di famiglia. Di servizi. —

Alessandra Bernardeschi

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