Italia
Lo Scoglio della Regina è senza difese: il Comune ora prova a correre ai ripari
Livorno, il Polo della ricerca è circondato dal degrado. Salvetti: «Serve la mobilitazione di tutti per rispettare le regole»
LIVORNO. Doveva essere uno dei gioielli del viale Italia, polo hi-tec da una parte e piazza affacciata sul mare dall’altra, invece è finito nel degrado. Scritte sui muri delle varie strutture, vetri schiantati, chiazze di urina a ogni angolo, cattivo odore ovunque. Oggi lo Scoglio della Regina è questo, eppure all’interno continuano le attività degli istituti legati al Polo della ricerca e delle alte tecnologie, circondato ormai dalla sporcizia e dai livornesi che non rispettano il divieto di balneazione. Ma la vera emergenza è di notte: criminalità, rifugio per i senzatetto, spaccio di sostanze stupefacenti. Non lo nascondono le assessore Giovanna Cepparello (ambiente e gestione rifiuti) e Barbara Bonciani (porto, innovazione e università), che girando all’interno del complesso col sindaco Luca Salvetti parlano di «un luogo simbolo da difendere e rianimare».
Ma in che modo? «Intanto portando qui i cittadini attraverso una serie di iniziative, la prima delle quali sarà la Notte dei ricercatori del 27 settembre», risponde Bonciani, rivelando poi che «lo Scoglio della Regina rientra nei punti che vengono controllati durante i servizi della polizia municipale sul viale Italia». «Sarà fatto anche un sopralluogo per installare una videocamera mobile», aggiunge l’assessora all’università. Cepparello tocca invece il tasto del decoro, spiegando che è stato attivato un servizio di pulizia («ogni mattina alle 8») e che oggi ci sarà una pulizia straordinaria («l’obiettivo è ripristinare uno stato igienico-sanitario accettabile»).
Qualche evento, un sistema di videosorveglianza e le pulizie sono interventi importanti e significativi, ma non possono bastare per risollevare un complesso che oggi è al centro di spaccio, caos e criminalità. «Proprio così, l’impegno dell’amministrazione comunale non è sufficiente – interviene Salvetti – serve anche e soprattutto unione di intenti: proprio domani (oggi, ndr) si riunirà il comitato per la sicurezza pubblica e noi chiederemo attenzione su quest’area alla questura e alla prefettura. Ma mi rivolgo anche ai cittadini, perché la gente deve tornare a voler bene alla sua città». E quindi anche a una struttura, quella dello Scoglio della Regina, che potrebbe essere il fiore all’occhiello del lungomare e che invece è piena di bottiglie rotte, siringhe e tracce di vomito: un esempio del degrado è la statua al centro della piazza sul mare, diventata una sorta di bagno pubblico. «Serve la mobilitazione di tutti – chiude il sindaco parlando ancora ai livornesi – prima eravamo la città del “bada lì”, ora invece siamo la città del “guarda lì”, come si vede chiaramente dai post delle gente sui social. Ecco, proviamo a diventare la città del “qui no” partendo proprio dallo Scoglio della Regina: qui non si gioca a pallone, qui non si fanno scritte sui muri, qui non si può usare la spiaggia per fare di tutto». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
