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"C'è una bomba nella banca", ma è un falso: ore di caos in centro
Livorno: una telefonata anonima da una cabina annuncia un ordigno nella filiale di Intesa Sanpaolo di via Cairoli. I carabinieri hanno evacuato il palazzo per le verifiche
LIVORNO. Nuovo allarme bomba in via Cairoli, nella sede di banca Intesa Sanpaolo, a 24 ore distanza dal flacone di bagnoschiuma ritrovato con dei fili attaccati alle Poste. Attorno alle 10.30 di mercoledì 7 agosto, nella sala operativa della polizia di Stato, un uomo chiamando da una cabina telefonica annuncia la presenza di un ordigno. La segnalazione si rivelerà un falso, forse uno scherzo di cattivo gusto, visto che alle 14 in punto il Nucleo cinofili dei carabinieri della Legione Toscana uscirà dalla filiale già bonificata e senza alcuna bomba all'interno.
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Nel frattempo, però, il centro di Livorno è rimasto semi-paralizzato. Con i carabinieri e la polizia di Stato a presidiare la zona. Sul posto, per verificare la situazione, erano arrivati anche il capitano della Compagnia dei carabinieri labronica, Guglielmo Palazzetti, e il tenente Marco Saccà, responsabile del Nucleo operativo e radiomobile. In zona si trovava di passaggio anche il questore Lorenzo Suraci, rimasto nei pressi di via Cairoli dopo che era scattato l'allarme.
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L'intervento di carabinieri epolizia segue quello del 6 agosto, quando all'interno delle Poste era stato trovato un flacone del bagnoschiuma da cui spuntavano cavi elettrici tenuti attaccati con del nastro adesivo nero. Gli artificieri, per appurare se fosse un vero ordigno, avevano agito con un cannoncino ad acqua e al termine delle operazioni il contenitore è stato esaminato e per fortuna si è rivelato inoffensivo. All'interno c'era solo l'acqua.
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Il lavoro dei carabinieri, il 7 agosto, è andato avanti per ore: dalle 10.45 alle 14, quando la strada transennata con le fettucce è stata finalmente riaperta. L'allarme - che fin dall'inizio ai carabinieri è sembrato un falso - ha richiesto chiaramente tutte le verifiche del caso, anche perché il giorno prima c'era stato il precedente delle Poste. Evacuata, per precauzione, anche la filiale di fronte a quella di Banca Intesa Sanpaolo, quella di Unicredit.
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