Il Tirreno

Livorno

i dati di polizia e carabinieri 

«Leggero aumento di furti ma non c’è un’emergenza»

Stefano Taglione

Il questore Lorenzo Suraci e il comandante dell’Arma Alessandro Magro annunciano che nei prossimi giorni verranno intensificati i controlli

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. «È vero, gli ultimi sette furti in appartamento messi a segno a Livorno hanno riguardato Coteto, ma da gennaio ad oggi sono stati solo otto su 138. Non c’è un’escalation, ma solo un leggere aumento relativo all’ultimo periodo. Un addensamento statistico. In ogni caso, nei prossimi giorni, intensificheremo i controlli con le nostre pattuglie e il Reparto prevenzione crimine della Toscana. Il controllo di vicinato? Tutte chiacchiere. L’unico controllo di vicinato possibile è che i cittadini chiamino il 112 o il 113 quando vedono qualcosa di sospetto».

Parla chiaro il questore di Livorno, Lorenzo Suraci. Elenca i numeri – che parlano solo in minima parte di escalation di furti – ma riconosce comunque che se la percezione è negativo, serve un intervento ancora più forte da parte della polizia di Stato. «Bisogna anche sottolineare – prosegue il questore – che il furto in appartamento non prevede pene severe, visto che innanzitutto il ladro va arrestato in flagranza di reato, poi a meno che non abbia commesso qualcosa di veramente grave o abbia molti precedenti penali, difficilmente il giudice convaliderà il suo arresto mettendolo in carcere. Più facile che dia la convalida rimettendolo in libertà. Ci vogliono pene esecutive e tante condanne: per combattere i ladri nelle case bisogna essere presenti sul territorio. E noi ci siamo e ci saremo, perché subire un furto in appartamento so bene che è una cosa bruttissima».

Suraci si dice scettico sui gruppi Whatsapp per il controllo di vicinato. È a favore sì di una maggior collaborazione fra i cittadini e le forze dell’ordine, ma attraverso il canale “classico” dei numeri di emergenza. Il 113 e il 112, con le centrali operative che nel modo più rapido possibile mandino sul posto agenti e militari. Così il capo della polizia intende fare prevenzione. Una segnalazione analoga è arrivata ai centralini anche domenica sera. A raccontarlo sono direttamente i residenti. «Abbiamo visto tre persone sospette – dicono – così abbiamo chiamato il 113. All’arrivo della polizia due di loro sono scappati fuori dal quartiere, mentre il terzo si è rinchiuso in un cortile, facendo poi perdere le sue tracce». Non è chiaro se fossero ladri: sicuramente scappando dagli agenti avevano qualcosa da nascondere. «Il controllo di vicinato si fa così: collaborando con le forze dell’ordine e segnalando eventuali situazioni sospette», conclude Suraci.

D’accordo con lui anche comandante provinciale dei carabinieri, il colonnello Alessandro Magro. «Non abbiamo segnali di allarme e i miei dati sono concordi con quelli della questura – spiega – ma se i cittadini hanno una percezione della sicurezza più affievolita, noi dobbiamo agire. Al di là dei numeri e delle statistiche, dobbiamo essere più presenti. Per questo intensificheremo i controlli in Coteto». —

Stefano Taglione

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web