Il Tirreno

Livorno

no alle ronde 

Il primo cittadino apre al controllo di vicinato

F.L.

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LIVORNO. Più Polizia, Carabinieri e Vigili di quartiere. Questi, i deterrenti elencati da Salvetti nel fare riferimento alla sicurezza. «Ma le ronde, no. Per filosofia personale e per la cultura di questa città, non si possono accettare». La bocciatura appena espressa, non ha scosso chi lo ascoltava. Perché in realtà nessuno ha mai parlato di sostituirsi a chi porta una divisa. «Ecco, in questo caso, ci sono delle possibilità di collaborare con le forze dell’ordine, facendo un controllo di vicinato che da altre parti ha già funzionato. Ne faranno parte coloro i quali hanno i requisiti di legge, ricordando sempre che appena qualcosa non quadra, il compito di fare accertamenti non compete ad un normale cittadino. Parliamone e nel caso, apriamo un tavolo con la Prefettura per avviare l’iter necessario». —

F.L.

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