Toscana
La protesta dei centri sociali «Denuncia i veleni: licenziato»
LIVORNO. La protesta dei centri sociali si è fatta sentire sul palco numero uno di Effetto Venezia, poco prima del concerto dedicato a De André. “Denunci problemi di sicurezza sul lavoro, l’azienda ti mette alla porta”: è così che è stata riportata sotto i rfilettori con uno striscione la vicenda sulla quale il sindacato di base Usb ha promesso battaglia: un facchino della Giorgio Gori (ora Dhl) al quale – è stato detto anche dal palco di Effetto Venezia – non è stato rinnovato il contratto, nonostante il lavoro ci sia, dopo che aveva denunciato il fatto che non erano stati avvertiti della presenza di veleni pericolosi nel materiale che movimentavano.
I promotori della protesta hanno ringraziato l’organizzazione della kermesse e i lavoratori del Goldoni e hanno approfittato di una pausa per salire sul palco e mettere l’accento sul caso del lavoratore rimasto senza occupazione.
Non solo: di veleni in veleni, sempre dal palco è stata riportato alla ribalta il no alla discarica del Limoncino.
Effetto Venezia si era aperto con uno striscione affisso sul centro sociale del Refugio: «L’unica sicurezza che ci hanno dato / morire di frontiere, lavoro, veleni e patriarcato». —
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