Italia
Accesi i metal detector nei due tribunali «Più sicurezza, ecco chi sarà controllato»
A sei mesi dall’installazione e dopo il collaudo sono entrati in funzione sia in via De Larderel che nella sede del penale
L’impressione, entrando, è quella di essere in aeroporto davanti al check-in prima di salire su un volo. «Il cellulare lo può sistemare qui – spiega la guardia giurata – se ha monete, chiavi, oppure altri oggetti in metallo in tasca può poggiarli in questa vaschetta – aggiunge – E la borsa? La metta pure su questo rullo». Il collega, davanti al monitor installato su una scrivania alle spalle della struttura controlla il contenuto ai raggi x. Poi arriva il momento di oltrepassare la barriera per verificare se tutto è in ordine.
A distanza di oltre sei mesi dall’istallazione, erano i primi di gennaio, e dopo il collaudo avvenuto all’inizio di luglio, sono entrati in funzione i metal detector e l’apparecchiatura radiografica nella case della giustizia livornese: al Tribunale civile di via De Larderel e in quello penale di via Falcone e Borsellino dove ha sede anche la Procura.
Una innovazione attesa da anni (in quasi tutti i capoluoghi di regiuone, i tribunali sono “difesi” da anni grazie a questi controlli), tanto che anche il programma “Striscia la notizia” più volte, aveva effettuato servizi per denunciare la facilità con cui si potevano portare oggetti di ogni tipo (l’ultima volta una torre di Pisa in miniatura) all’interno dei tribunali.
Ma lo stesso procuratore capo Ettore Squillace Greco, in qualità di responsabile della sicurezza, aveva denunciato le falle nei controlli nelle ultime due relazioni inviate al presidente della corte d’appello di Firenze nelle quali descriveva la salute della giustizia livornese.
«Purtroppo – si legge nell’ultimo dossier – come più volte segnalato già dal mio insediamento, il 2 dicembre 2015, il palazzo non è adeguato alla funzione cui è destinato. Sussistono problemi di sicurezza che sono stati ripetutamente segnalati. Non senza difficoltà si è riusciti ad ottenere quanto necessario per completare l’iter per l’installazione all’entrata del palazzo di un metal detector e di una apparecchiatura a radiografica per le sedi di via De Larderel e di via Falcone e Borsellino». Non a caso in passato - ma tanto tempo fa... - si era ipotizzata la realizzazione di un nuovo Palazzo di giustizia fuori dal centro cittadino.
Comunque, questa innovazione tecnologica pare l’inizio di una nuova era per giustizia livornese. Ma l’attivazione del servizio di controllo rischiava di rallentare e di molto gli accessi ai tribunali e dunque danneggiare soprattutto gli addetti ai lavori: avvocati, consulenti e cancellieri. Ecco perché nella circolare attuativa che regola gli ingressi sono state aggiunte anche le modalità di controllo da parte delle guardie giurate.
«Gli avvocati – spiega Massimo Orlando, presidente del tribunale che assieme a Squillace Greco ha firmato il documento – potranno passare mostrando il tesserino così da non ingolfare e ritardare l’accesso. Inoltre a discrezione del personale di controllo potranno entrare senza passare dal metal detector anche tutte le persone che hanno incarichi e sono conosciute». —
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