Gioco
Negozio svaligiato in via Marradi nella pausa pranzo
Livorno, spaccata la saracinesca e forzata la porta con un cacciavite. La titolare di Crilà: «Nessuno ha visto nulla, è incredibile»
LIVORNO. Non sono entrati in azione di notte, sfruttando il buio per muoversi indisturbati, e neanche passando da un’entrata secondaria, come accade spesso. No, sono entrati in azione di giorno, all’ora di pranzo, forzando direttamente la porta d’ingresso che si affaccia su via Marradi, nel cuore della città. «Ma nessuno ha visto cos’è successo, incredibile…», allarga le braccia Cristina Palla, titolare di Crilà, il negozio di abbigliamento, costumi e intimo da donna che è stato svaligiato tra le 13 e le 16 di giovedì. «In quella fascia oraria chiudo tutti i giorni per la pausa pranzo - racconta - alle 13 era tutto ok, alla riapertura nel pomeriggio invece ho trovato il negozio a soqquadro. La refurtiva? 350 euro che erano in cassa e alcuni capi di abbigliamento, senza dimenticare i danni alla porta. È una mazzata, ma dobbiamo reagire e andare avanti».
IL COLPO
I ladri, secondo quanto ricostruito, prima hanno spaccato la saracinesca di Crilà e poi hanno forzato la porta con un cacciavite, scappando dopo pochi minuti senza lasciare tracce. «Il negozio era devastato - prosegue Palla - per noi commercianti è un momento terribile, non si può andare avanti con questa serie di furti che stanno interessando tutta la città. Da una parte c’è la crisi, dall’altra questi colpi: così il nostro destino è segnato. Adesso speriamo che i carabinieri, intervenuti subito dopo il furto, riescano a rintracciare i responsabili».
Per Cristina Palla si tratta del secondo furto in 18 anni: il primo venne messo a segno nel suo vecchio negozio di via Nardini, a un centinaio di metri dal punto vendita di oggi.
L'EMERGENZA
«All’epoca, circa dieci anni fa, rubarono soltanto il fondo cassa, stavolta invece ci sono anche danni non indifferenti - tiene a sottolineare la titolare di Crilà - purtroppo questo tratto di via Marradi, pur essendo in centro, è isolato e dimenticato da tutti. E di conseguenza, tra fondi chiusi e meno passaggio, è subentrato anche un problema di sicurezza. Negli ultimi giorni ci sono stati anche furti di scooter e bici: servono più controlli da parte delle forze dell’ordine, ma anche iniziative per riuscire a rianimare la zona».
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