Italia
Le “stanze” di Emanuele Barresi sulle orme degli autori labronici
LIVORNO. «Tutto quello che sappiamo è contenuto nei libri». È con questo monito che Emanuele Barresi, nelle vesti di custode della biblioteca, accoglie il pubblico accorso ad assistere a “Le stanze dei libri” che a Effetto Venezia prende forma ogni sera (alle 20,15 e alle 21,30) negli spazi della Biblioteca dei Bottini dell’Olio proprio nel cuore della Venezia, in piazza del Luogo Pio.
Lo spettacolo, con la regia di Emanuele Barresi, è presentato dalla Compagnia degli Onesti: di scena, oltre a Barresi, gli attori Alessia Cespuglio, Stefano Santomauro, Claudio Marmugi e Claudio Monteleone.
Il pubblico condotto da Barresi all’interno della Biblioteca: «Il luogo – dice Barresi – dove vengono conservati i libri, la nostra memoria». Fa rivivere alcuni personaggi raccontati nei testi di autori livornesi come Sabatino Lopez: «Un autore livornese, – spiega Barresi – il più grande scrittore di commedie del Novecento, autore di opere interpretate da celebri nomi come Vittorio De Sica. Brillante, molto divertente». Sono Alessia Cespuglio e Stefano Santomauro a dare vita ai personaggi raccontati da Lopez in un atto unico.
Poi Barresi prende in mano un altro libretto: l’autore è Aldo Santini: scrittore e giornalista livornese che «ha raccontato Livorno e i livornesi come Giorgio Caproni, Ilio Barontini, Giuseppe Emanuele Modigliani».
Poi Riccardo Marchi: tocca a Claudio Monteleone il compito di raccontare l’estate del 1911, quando Livorno venne colpita pesantemente da una epidemia di colera.
Claudio Marmugi, presentato da Barresi come il personaggio barricato da anni nelle stanze, chiude le “stanze”: lo fa con l’energia dirompente che lo caratterizza, mettendo a fuoco uno spaccato della Livorno dei tempi moderni. Il pubblica accoglie la fine delle spettacolo e ringrazia per quanto ascoltato con un applauso sentito. —
Rosanna Harper
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