Il Tirreno

Livorno

in via galilei 

Con l'eroina in bocca davanti al tribunale, espulso per direttissima

M.S.

Nell’appartamento dell’uomo trovati altri due irregolari Padre e figlio denunciati per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina

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livorno. Stava uscendo da un portone proprio di fronte agli uffici giudiziari della pretura, in via De Lardarel, giovedì scorso. Ma gli agenti della squadra mobile di Livorno – quarta sezione antidroga, insospettiti dal suo atteggiamento, hanno aspettato fino a che non è arrivato in via Garibaldi e solo allora lo hanno bloccato.

Tutto è cominciato come un normale controllo di polizia finalizzato alla prevenzione dello spaccio di sostanze stupefacenti, ma alla fine il risultato è stato di tre espulsioni, due denunce e un arresto per droga.

Al momento della perquisizione infatti gli agenti hanno trovato in bocca all’uomo fermato alcune palline di eroina, in dosi già pronte per essere vendute, che ha tentato di nascondere agli agenti. Ragion per cui è stato indagato per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.

Nel frattempo, dal controllo dei documenti in suo possesso, è emerso che l'uomo, un 26enne di origine nordafricana, era già stato espulso una volta dal Paese, e che vi era rientrato illegalmente. Ieri mattina è stato nuovamente processato per direttissima, e per lui è stato disposto ancora una volta il medesimo provvedimento.

Gli agenti, nel proseguo delle indagini, hanno anche eseguito la perquisizione domiciliare a casa dell’uomo. Nel piccolo appartamento, situato in uno stabile semi-abbandonato in via della Madonna, il personale delle forze dell’ordine ha trovato altre cinque persone, tutte sistemate su giacigli di fortuna. In evidente ulteriore situazione di illegalità.

Fra questi anche padre e figlio, di origine egiziana, entrambi in possesso di un regolare permesso di soggiorno.

Da ulteriori controlli è emerso tuttavia che i due uomini subaffittavano il “posto-letto” agli altri inquilini dell’alloggio improvvisato, e proprio per questo motivo sono stati entrambi denunciati con l’accusa di concorso in favoreggiamento all’immigrazione clandestina.

Anche gli altri tre occupanti sono stati identificati. Gli accertamenti, condotti dalle forze dell’ordine, hanno evidenziato che due di loro, entrambi uomini di origine tunisina, si trovavano in Italia senza permesso di soggiorno, e che uno di loro addirittura era già stato allontanato dal territorio nazionale soltanto pochi mesi fa.

Anche per questi ultimi due il questore Lorenzo Suraci ha fatto scattare infine il provvedimento di espulsione dall’Italia, sempre con un procedimento applicato per direttissima. —

M.S.

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di Redazione web