Il Tirreno

Livorno

la protesta sociale 

C’è chi dice no: contro-Effetto col cartellone targato Refugio

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LIVORNO. In occasione di Effetto Venezia entra in gioco anche un effetto moltiplicatore che mette in moto una serie di altre iniziative fuori o “contro” il cartellone ufficiale. E’ il caso dell’Effetto Refugio, promosso dal centro nel cuore della Venezia che si presenta come “spazio occupato, antagonista e antifascista”. E’ nel palazzo costruito alla metà del Settecento che il governatore di allora aveva destinato a orfanotrofio maschile che successivamente si trasformerà poi in “Scuola di Architettura, Ornato e Agrimensura” e, a fine Ottocento, in un istituto professionale.

Per tornare all’oggi, sul palazzo campeggia un grande striscione: “L'unica sicurezza che ci hanno dato: morire di frontiere, lavoro, veleni e patriarcato”. Il calendario delle iniziative di Effetto Refugio è partito praticamente in contemporanea con la kermesse municipale.

Il cartellone pubblicato sui social del centro prevede per oggi: alle 19 aperitivo musicale con Bebe Dj; alle ore 21 il dibattito dal titolo “Dal Rojava alla Fortezza Europa, migrazioni e rivoluzioni”; dalle 22 il concerto degli Urban Vietcong.

Domani: dalle 19 l’aperitivo musicale con il Coro sgangherato dei colli livornesi; alle 21 il dibattito su “Livorno e i suoi veleni” (con il comitato anti-discarica del Limoncino, Friday for Future Livorno e Collesalviamo); dalle 22 Emù special party.

Gli appuntamenti messi in agenda per domenica? Eccoli: dalle 19 l’aperitivo musicale con Rozza Dj e DjGiap; dalle 21 il dibattito su “processi di gentrificazione e speculazione edilizia a Livorno” (per parlare delle lotte di soggetti del territorio in difesa dei beni comuni); dalle 22 Voci Sbagliate. —

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