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Bioraffineria, Fratoni replica a Sorgente: «No ai colpi di mano»

L’assessora regionale all’ambiente all’ex vicesindaca: «Favoriremo la partecipazione e accoglieremo le richieste» 

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COLLESALVETTI. «Voglio attribuire alla calura estiva l’uscita improvvida e scomposta della ex vicesindaca di Livorno, Stella Sorgente (Movimento 5 stelle ndr). Nessun colpo di mano, al contrario un passaggio del tutto preliminare con i soggetti competenti, affinché abbiano la possibilità di esprimersi prima dell'avvio formale del procedimento. E poiché è prassi che la Regione, proprio per favorire la massima partecipazione, accolga ogni contributo utile anche oltre i trenta giorni di legge, così avverrà anche in questo caso».

A dirlo l’assessora all’ambiente della Regione Toscana, Federica Fratoni, che risponde alla candidata sindacata pentastellata. Sorgente, riferendosi al progetto della bioaffineria Eni di Stagno, aveva detto che «La Regione approfitta delle ferie per bruciare a Livorno i rifiuti di Firenze». «Firenze – aveva proseguito la capogruppo del Movimento 5 stelle – sta tentando l’ennesimo colpo di mano con l’obiettivo di approvare la modifica al nuovo piano integrato dei rifiuti senza passare attraverso la Valutazione ambientale strategica. Mi auguro che il Comune di Livorno blocchi questo scempio, che vedrebbe la nostra città diventare la pattumiera di mezza Toscana, con il futuro impianto Eni chiamato a bruciare tutti i rifiuti provenienti dalla piana fiorentina. È il preliminare alla Valutazione ambientale strategica, mandato a tutti i soggetti interessati dal piano regionale integrato dei rifiuti appositamente modificato, dando 30 giorni di tempo per l’istruttoria. Sull’impanto di Case Passeriniche non si farà per fare tutto a Stagno, va detto che si tratta di una struttura tutt’altro che a emissioni zero, come assicurato».

Da qui la risposta di Fratoni. «D’altra parte il rapporto con le amministrazioni locali e già avviato e sarà centrale nei passaggi futuri – ha detto l’assessora all’ambiente – ed eviterei poi ogni commento infondato e distorto su un progetto che deve essere ancora presentato e discusso, per il quale non mancheranno certo le occasioni di confronto. Una certezza però è già acquista: non sarà un inceneritore e non brucerà alcunché. Trovo invece del tutto scorretto nei confronti del cittadini tornare sui temi ambientali sottacendo l’accordo, già approvato in giunta, con il quale Eni si impegna a investire 120 milioni di euro in quattro anni per risolvere definitivamente le problematiche ancora presenti nell'attuale stabilimento. Un risultato epocale ottenuto dal presidente Enrico Rossi – conclude – in qualità di commissario di governo per l’alluvione del settembre 2017, che la consigliera si guarda bene dall'evidenziare». Poi l’affondo: «Se posso permettermi un consiglio, abbandoni il terreno della propaganda, le ultime elezioni hanno dimostrato che alla lunga non paga». —



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