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crac della turmar 

Bancarotta fraudolenta: Doveri esce dal carcere e finisce ai domiciliari

Bancarotta fraudolenta: Doveri esce dal carcere e finisce ai domiciliari

Livorno, l’imprenditore era stato condannato a sei anni e nove mesi Accolta l’istanza dei legali Davide Lera e Massimo Girardi

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LIVORNO. È uscito dal carcere l’imprenditore livornese Giuseppe Doveri, che un anno fa era stato condannato dalla Corte di Cassazione a sei anni e nove mesi di reclusione per bancarotta fraudolenta dopo il crac della Turmar. La vicenda era iniziata nell’aprile del 2012, quando i militari del nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza bussarono alla porta del sua villa di via Montebello per sequestrare l’immobile per la contestata maxievasione fiscale.

Da quel giorno è stato un susseguirsi di colpi di scena: dal primo arresto di “Beppe” Doveri, avvenuto una settimana più tardi dopo un viaggio all’estero, al ritrovamento di armi, passando per il fallimento della Turmar, fino al suo arresto bis dopo essere “evaso” dai domiciliari per prendere le buste della spesa sul pianerottolo di casa. Secondo i giudici che lo hanno condannato nei vari gradi di giudizio, Doveri avrebbe ceduto la villa di via Montebello a sua figlia in modo fraudolento, così da aggirare il Fisco. 

In tutti questi anni è stato sempre difeso dagli avvocati Davide Lera e Massimo Girardi, che più volte hanno presentate istanze di scarcerazione per fare in modo di ottenere, per il loro assistito, gli arresti domiciliari. Nei giorni scorsi la svolta, con il settantenne che è uscito dalle Sughere su disposizione del tribunale di sorveglianza di Firenze. «Hanno accolto l’istanza – commenta il legale Davide Lera – principalmente per il fatto che è una persona ultrasettantenne. Inoltre, in carcere, ha sempre tenuto un comportamento esemplare. È stata riconosciuto in modo unanime la sua buona condotta, conferme ai regimi carcerari». «Sono decisamente soddisfatto – spiega l’avvocato Massimo Girardi – perché è stata accolta una nostra istanza: mia e del collega Lera, con cui siamo sempre stati in sintonia. La precedente, invece, era stata respinta».

Doveri dovrà scontare ai domiciliari circa quattro anni di reclusione. È quanto fanno sapere i due legali che lo hanno difeso nel processo.

 

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di Redazione web