Gioco
Asa e la mega bolletta «La domanda di Casalp è tutta da valutare»
LIVORNO. Il caso sollevato dalla Lega in conferenza stampa con i rappresentanti di condominio del blocco Via Machiavelli dal civico 88 al 104, relativo alla mega bolletta di 54mila euro del 2014 e la risposta di Casalp che sollecitava un incontro con la società fornitrice del servizio, va avanti. E Asa precisa .
«Asa ha inviato la bolletta a Casalp nel 2014 e il pagamento è avvenuto, sempre nello stesso anno, senza alcun tipo di contestazione. Asa avvisò Casalp dell’imminente arrivo di una bolletta elevata, invitando a effettuare tutte le verifiche necessarie all’impianto interno per accertare la presenza di eventuali perdite occulte. Casalp non ha mai però presentato l’istanza di ricalcolo come previsto dal Regolamento contrattuale.
Quanto al conteggio, esso si basa sulla rilevazione delle letture dal contatore generale (giugno 2013 – agosto 2014 per un totale di 18.849 mc) a cui venne sottratta la somma dei consumi delle singole utenze (per un totale di 8.650 mc) che ricevettero un’apposita bolletta.
A carico del condominio venne fatturato il volume residuo pari a 10.199 mc e questo determinò la bolletta in questione.
Solo intorno al 2018 dagli uffici di Casalp ci sono giunte una serie di richieste di spiegazioni sui conteggi. Asa non si è limitata a fornire risposte scritte, ma ha sollecitato anche un incontro presso gli uffici di via del Gazometro nel novembre 2018.
Durante l’incontro furono comunicati i conteggi già a suo tempo trasmessi e Casalp confermò che fu proprio una perdita a causare un simile maggior consumo, consegnandoci un loro rapporto di lavoro interno datato 2014.
Invitammo pertanto Casalp a presentare, anche se tardivamente, una richiesta ufficiale di ricalcolo documentata, sulla quale ci saremmo riservati di valutarne l’accettabilità.
Dunque nessun errore è stato commesso né nella rilevazione dei volumi né nel conteggio.
Ci stupiamo delle dichiarazioni a mezzo stampa da parte del Presidente di Casalp, visto il reale andamento dei fatti.
Rilanciamo sottolineando al contrario la necessità di lavorare per migliorare i rapporti fra le aziende». —
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