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Aci, faccia a faccia col Comune su mobilità e 30 all’ora

Flavio Lombardi
Aci, faccia a faccia col Comune su mobilità e 30 all’ora

Ieri l’incontro fra l’assessora Cepparello e il presidente dell’Automobile Club Pardini «Molte le ipotesi al vaglio, ne riparleremo più nel dettaglio a settembre»

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LIVORNO. L’incontro di ieri pomeriggio in Comune fra l’assessora al traffico Giovana Cepparello e il presidente dell’Aci di Livorno, Franco Pardini, si è chiuso con un sorriso, una stretta di mano e la promessa di aggiornare la seduta a settembre. Il tempo necessario cioè all’amministrazione per studiare con i propri tecnici una sere di soluzioni per una Livorno che si voglia proiettare al futuro e non pensi esclusivamente ad interventi “tampone”. Si è parlato di stalli blu, ma soprattutto delle problematiche legate al traffico, a certe arterie della città nelle quali si evidenziano problemi di elevata velocità dei mezzi che spesso mettono a repentaglio l’attraversamento pedonale, l’illuminazione delle strisce e di rotatorie. E anche dell’ipotesi 30 all’ora. «Una grande disponibilità al confronto - dice Cepparello - e in questi anni ci sarà sempre apertura al dialogo per fare l’interesse dei cittadini». Andando su temi più concreti, come quello del Viale Italia e le molte ipotesi che potrebbero essere adottate, l’assessora prosegue. «L’intento comune è di risolvere la questione. Vanno tutelati automobilisti e pedoni. Zona 30? Le possibilità di intervento sono molteplici. La decisione sul cosa fare, verrà tenendo conto di un piano della mobilità. Una mobilità che sta cambiando che va quindi ripensata nelle strategie. Penso ad esempio micromobilità elettrica, un percorso che porterà a una evoluzione che dovrà essere governata in un certo modo. Con strumenti flessibili. Si dovranno individuare certe arterie e zone dove lavorare di più sulla mobilità dolce. Le cose fatte in fretta non portano da nessuna parte. Al momento registro che con l’Aci c’è il terreno fertile per migliorare Livorno».

Anche Pardini è soddisfatto. «Tavolo proficuo, ipotesi già messe lì, da valutare. L’assessora ha detto che la prossima volta avrà da sottoporci alcune soluzioni che possono certo essere modulate anche attraverso le nostre consulenze. Guai fare altre rotatorie, quella del Nautico per esempio è inutile e neppure a norma. Il Viale Italia va messo in sicurezza, non solo pensando alla velocità dei mezzi, ma anche illuminando le strisce. Attendo settembre e le proposte che verranno». —

Flavio Lombardi

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