Gioco
Pittura, foto, musica e kosher, così Santa Caterina invita
Nella cripta le “meduse” di Silvia Bartolini e le foto di Giancarlo Barsotti, sulla terrazza i brani pop e l’iniziativa con gli ebrei
LIVORNO. La chiesa di Santa Caterina è un gioiello architettonico che anche tanti livornesi non conoscono: Effetto Venezia è l’occasione giusta per rimediare, anche perché la chiesa – che ha al proprio interno un capolavoro di Giorgio Vasari (ma anche il Gesù della Pietà) – in questi giorni della kermesse di mezz’estate resta aperta fino a tarda notte.
Ma non c’è da andare alla scoperta solo dell’interno della chiesa con grande cupola ottagonale. Sotto la chiesa c’è una cripta che ospita due mostre. L’una è una mostra fotografica che propone una carrellata di scatti dal titolo “Il cacciatore di immagini" e porta la firma di Giancarlo Barsotti. L’altra è una personale della pittrice livornese Silvia Bartolini (“La forma del silenzio”): in esposizione nell’austero locale sotterraneo una ventina di 20 opere, alcune mai esposte prima. Il soggetto è la fluttuante ed evanescente medusa, ora in blu, ora in rosa, ora in giallo, talvolta singola e talaltra in colonie, per una scelta artistica che vede nell’enigmatico animale una rappresentazione del nostro io, nel nostro essere più profondo.
E’ da aggiungere che sulla terrazza della chiesa sono previsti due appuntamenti sotto il segno della musica stasera e sabato con il gruppo “Quelli del music bus”: come annuncia la curia tramite il giornale «sarà preparata anche la sangria con il vino kosher, cioè certificato per la consumazione ad uso della comunità ebraica, che sarà presente all'iniziativa». “Quelli del music bus” è una band creata a metà anni ’90 da Mario Fiori e dalla moglie Susy come The Flowers Harmony International Music, il repertorio musicale abbraccia le sonorità dagli anni ’60 agli anni ’80. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
