Gioco
I pini? Fanno paesaggio sono alberi longevi e regalano aria buona
Esponenti della Lipu hanno spiegato ai cittadini di Stagno come anche le radici si possono gestire con nuove tecniche
STAGNO. La potatura dei pini a Stagno continua a tenere banco. Sull’argomento è intervenuta anche la Lipu durante l’ assemblea pubblica organizzata dal Comune di Collesalvetti, la sera del 25 luglio, con la gradita presenza di Paola Ascani (consigliera nazionale) e di Marco Dinetti (responsabile ecologia urbana). Si è encomiato lo spirito di partecipazione mostrato dai cittadini e nel contesto della discussione si è voluto fare chiarezza su alcuni punti che nei giorni scorsi hanno contribuito a tirare la volata a chi si dichiarava favorevole al taglio dei pini.
Gli alberi non sono come gli animali che hanno la durata della vita fissata geneticamente. Una pianta puo’ vivere normalmente diversi secoli se rispettata adeguatamente. Questo avviene anche in città, e perfino lungo le strade. A chi sostiene che il pino domestico non è adatto agli ambienti urbani , si risponde che il pinus pinea (questo il nome scientifico), rappresenta un pezzo di storia del verde urbano italiano, in quanto specie dotata di forte valenza paesaggistica, pur non essendo un albero autoctono ma introdotto in epoche storiche nel nostro paese dal bacino del Mediterraneo. Errato pensare che il pino sia poco utile per la qualità ambientale.Secondo i dati del Piano regionale per la qualità dell’aria, redatto nel 2018 dalla Regione Toscana infatti, il pino domestico è tra le specie migliori per contrastare l’inquinamento atmosferico.
Per chi parla di manutenzione attraverso la potatura, arrivano i dolori. La potatura è una tecnica agronomica che produce comunque uno stress alla pianta, e ne accorcia la vita. Su piante mature, salvo casi particolari, la potatura si deve limitare al taglio selettivo di branche pericolanti o alla rimonda (eliminazione) del secco. Particolarmente dannosa, anche per la stabilità (e quindi la sicurezza pubblica) è la capitozzatura. Cioè il taglio dei rami sopra il punto di intersezione con il tronco o altro ramo principale, in modo che rimanga solo quest'ultimo o una parte della chioma, dopo una rimozione molto drastica, dal 50 al 100%.
Una pratica ritenuta una pratica inaccettabile di potatura dalle “Linee guida per la gestione del verde urbano” del Ministero dell’Ambiente, pubblicate nel 2017.
Per quanto riguarda il Pino domestico è necessario mantenere la forma caratteristica della chioma, che è aerodinamica e quindi si oppone bene al vento. Svuotare e spalcare eccessivamente la chioma non va bene, e la dimensione dei tagli su rami verdi non dovrebbe mai superare i 5-8 cm di diametro. Che un pino debba essere potato regolarmente e periodicamente non trova riscontro nella letteratura specializzata e nel parere degli esperti.Unico punto sfavorevole che hanno i pini, sono le radici. Anche a causa del compattamento e dell’impermeabilizzazione del suolo con cemento e asfalto, i pini possono reagire con la formazione di noduli e radici superficiali, che danneggiano strade e marciapiedi. Tali inconvenienti possono essere gestiti tuttavia con tecniche innovative. —
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