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Tentata coltellata e botte all’infermiera, l’Asl mette i vigilantes h24 in ospedale
Livorno, dal 16 settembre al pronto soccorso sarà presente giorno e notte una guardia giurata L’azienda ha dato ascolto alle richieste dei sindacati
LIVORNO. Dal 16 settembre al pronto soccorso sarà presente una guardia giurata h24. Lo annuncia l’Asl dopo l’aggressione avvenuta sabato mattina da parte di una donna marocchina verso un’infermiera con un coltello a serramanico di 20 centimetri.. Il provvedimento non riguarda solo Livorno ma tutti i pronto soccorsi degli ospedali della Toscana Nord Ovest: in tutti si prevede l’estensione della vigilanza sulle 24 ore.
L’obiettivo - spiega l’Asl in una nota - è «prevenire gli episodi di violenza contro il personale sanitario e dare risposte alle giuste richieste degli operatori». Ancora sul giornale di ieri i sindacati all’unisono chiedevano la presenza di una guardia giurata giorno e notte al pronto soccorso o in alternativa la riapertura del posto fisso di polizia. La prima soluzione è apparsa sicuramente la più semplice da realizzare.
Le aggressioni agli operatori del pronto soccorso - sia agli infermieri che ai medici - sono all’ordine del giorno. L’ultima è stata quella di sabato mattina che poteva finire in tragedia se l’infermiera non avesse avuto la prontezza di spostarsi e schivare la coltellata della giovane marocchina, che già l’aveva colpita con calci e pugni.
Fino ad oggi le guardie giurate sono presenti soltanto all’entrata di via Gramsci e un vigilante durante la notte effettua il giro tra i reparti (tra cui il pronto soccorso). E così in caso di aggressioni, come quella dell’altro giorno, gli operatori devono attendere l’arrivo di carabinieri o polizia.
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