Il Tirreno

Livorno

Preso a morsi dalla moglie a causa delle bollette

Stefano Taglione
Un'auto dei carabinieri (foto d'archivio)
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Un'auto dei carabinieri (foto d'archivio)

Livorno: botte in casa fra una cinquantenne e il marito di 60 anni: ad avere la peggio l’uomo. Allarme fra i vicini che chiamano i carabinieri

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LIVORNO. Lo avrebbe preso a morsi quasi dappertutto. Sulle braccia, in faccia e persino sulla testa. Serata di alta tensione quella in un appartamento del quartiere di Coteto, dove marito e moglie si sono picchiati fino allo sfinimento al culmine di una discussione scoppiata probabilmente per delle bollette da pagare.

Ad avere la peggio sarebbe stato il coniuge – un livornese di 60 anni – il quale avrebbe riportato graffi e morsi in varie parti del corpo, per l’appunto su braccia, faccia e testa. Mentre la moglie – anche lei labronica, cinquant’anni – sarebbe stata presa a schiaffi.

Un diverbio violento di cui si sono resi conto distintamente da diversi vicini di casa e che è avvenuto nella tarda serata di venerdì 26 luglio. Tanto che è stato richiesto l’intervento dei carabinieri, subito sul posto con una pattuglia della compagnia guidata dal capitano Guglielmo Palazzetti. Quando i militari sono arrivati sul posto, per fortuna, la situazione era già tornata tranquilla, con danni alla casa dopo che la discussione (inizialmente animata, ma solo a parole) è sfociata nella violenza più rabbiosa, con schiaffi, morsi e quant’altro.  Secondo quanto appreso, infatti, entrambi i coniugi avrebbero rifiutato il 118, riservandosi comunque di andare in caserma per denunciarsi a vicenda. Il tutto è rimasto confinato nella mura domestiche.


 

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