Il Tirreno

Livorno

Accoltellamento di viale Italia: denunciate due persone, anche la vittima

I volontari della Svs impegnati nei soccorsi su viale Italia (foto Foschi/Pentafoto)
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I volontari della Svs impegnati nei soccorsi su viale Italia (foto Foschi/Pentafoto)

Livorno: l'arma sarebbe passata di mano in mano fra un 39enne tunisino e il 37enne soccorso dalla Svs. I carabinieri hanno ricostruito la dinamica

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LIVORNO. Dopo l'accoltellamento di viale Italia i carabinieri hanno denunciato due persone per lesioni aggravate: la vittima, un tunisino di 37 anni, e un altro connazionale trentanovenne anch'egli ferito alle braccia e alle gambe. Il primo era stato soccorso in codice rosso dalla Svs ed è stato dimesso dall'ospedale con una prognosi di un mese, mentre il secondo di 14 giorni.
 
Ciò che dalle prime ricostruzioni dei media è sembrato essere un accoltellamento con una vittima e un carnefice, secondo quanto accertato dai militari dell’Arma è invece una lite che ha portato al ferimento di entrambi gli uomini. Gli accertamenti posti in essere nell’immediatezza da parte dei carabinieri delle stazioni di Montenero, Stagno e Collesalvetti, con il coordinamento del Nucleo operativo e radiomobile guidato dal tenente Marco Saccà, e portate avanti nel corso della notte di sabato 27 luglio e della giornata di domenica 28, hanno consentito di individuare l’altro coinvolto. Sono stati cercati, individuati e ascoltati, testimoni che potevano  riferire circostanze utili alla ricostruzione dei fatti ed è stato tenuto sotto controllo il pronto soccorso di Livorno per verificare l’arrivo di altri feriti. 
 
In tale sede è stato identificato un altro nordafricano con ferite d’arma da taglio. Grazie a questi accorgimenti è stato possibile capire che i due uomini, entrambi di nazionalità tunisina, si trovavano nei pressi di un ristorante dove venivano celebrati i festeggiamenti per il matrimonio di un loro connazionale, anche se la loro presenza a quanto pare potrebbe non essere stata prevista. Lì, infatti - come ricostruito anche dal titolare - non è accaduto nulla.
 
La lite sarebbe nata per futili motivi, che nessuno degli interessati è stato in grado di chiarire, peraltro verosimilmente in preda ai fumi dell’alcool, o comunque in stato di alterazione. Da una prima fase nella quale sarebbero partiti pugni e testate, si è passati a quella in cui uno dei due avrebbe estratto un coltello, non rinvenuto dai carabinieri, il cui reale e iniziale detentore tra i due non è stato individuato. 
 
Nell’ambito della colluttazione, l’oggetto sarebbe passato di mano in mano causando ferite all’uno e all’altro uomo, a seconda delle fasi di supremazia. Il cittadino tunisino inizialmente individuato come vittima, un 37enne, ha riportato una prognosi di 30 giorni per le ferite che gli sono state causate agli arti superiori e inferiori. Il presunto carnefice, un 39enne, ha riportato una prognosi di 14 giorni, per le ferite agli arti superiori e inferiori.
 

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di Redazione web