Gioco
Scontro con la destra sui soldi allo sport
LIVORNO. Ieri la manovra di riequilibrio di bilancio ha passato il primo scalino della commissione con i voti favorevoli della maggioranza di centrosinistra, il no netto del centrodestra e Bl, Pap e M5s che si sono riservati il voto in consiglio.
Con il centrodestra è scontro frontale. Anche fuori dalle pieghe del bilancio, quando Andrea Romiti (Fdi) parla di «arroganti al potere» rivolgendosi alla «dirigente Pd di Campiglia» scelta «invece di giovani preparati livornesi». Controbatte Piero Tomei (Pd): «Giudizi leggeri su un’assessora validissima». Nel merito Romiti si scaglia contro i soldi aggiunti per lo stadio e altre strutture: «Il vostro primo pensiero è stato spendere più di 400mila euro per impianti sportivi in una città alla fame, manca il pane e si pensa alle brioches, siete i soliti radical chic». «Invece questa è una manovra di sinistra – controbatte Marco Talini (Futuro) – le maggiori spese riguardano proprio il sociale, come i 500mila euro dei prossimi due anni per contributi a famiglie in difficoltà. E anche lo sport è sociale». Sorgente entra nel merito di varie voci, come i musei («la manovra che fate è neutra, nei prossimi anni andate a coprire le spese con un aumento del recupero fiscale»). Poi rivendica: «Fossi in voi non mi lamenterei, se mi mettessi a raccontare cosa abbiamo trovato noi nel 2014...». Invece «avete lasciato una città immobile», controbatte Tomei. Intanto per Costanza Vaccaro (Lega) «questo è un riequilibrio senza fantasia e senza coraggio». —
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