Lutto
Operaio folgorato da una scarica elettrica: è un 29enne di Guasticce
Collesalvetti: lavorava nella raffineria Eni quando da un interruttore si è sprigionata una fiammata. Ha ustioni di secondo grado in faccia e sul busto
LIVORNO. Una scarica elettrica gli ha bruciato la faccia e parte del busto mentre stava lavorando in una cabina della raffineria Eni di Stagno. Ha ustioni di secondo grado sul 25% del corpo Alessandro Luino, l’operaio di 29 anni che giovedì 25 luglio è rimasto gravemente ferito in un incidente sul lavoro all’interno dell’impianto. Il giovane – assunto come tecnico di manutenzione elettrostrumentale – abita a Guasticce insieme alla moglie e al figlio piccolo. In quel momento stava operando insieme ad altri due colleghi, quando da un interruttore all’improvviso è fuoriuscita una grossa fiamma.
Immediati i soccorsi con un’ambulanza interna all’area industriale. Luino – rimasto sempre vigile e cosciente – è stato accompagnato in infermeria. Le bruciature, di secondo grado, sono sul viso, al torace e sulle braccia. Motivo per il quale era molto dolorante. Il medico del 118 – arrivato dopo poche decine di minuti su un’ambulanza della Pubblica assistenza di Collesalvetti, preceduta da un’altra con i volontari della stessa associazione di Stagno – ha subito capito la gravità della situazione, cercando di calmare l’operaio e sedandolo con della morfina, così come prevedono i protocolli per curare le ustioni. Manovre che si sono rivelate provvidenziali per trasportarlo in sicurezza al pronto soccorso dell’ospedale di Cisanello.
Inizialmente era stato allertato anche l’elisoccorso da Grosseto, che avrebbe dovuto atterrare nei campi accanto la vicina via Berlinguer, visto che il centro ustioni pisano era pieno. Poi, però, Luino è rimasto in Toscana. Il medico di servizio nella centrale operativa del 118 – così come il collega sul posto – si è sobbarcato oltre al soccorso in sé, anche la ricognizione per capire dove potesse mandare il ferito, per il quale non c’era tempo da perdere. Fuori dalla raffineria, nel frattempo, erano arrivati i familiari: la madre e la moglie, che vive con lui a Guasticce, a poca distanza dal luogo di lavoro. Le due donne hanno parlato con due colleghi dell’Eni, usciti per informarli dell’accaduto, poi sono ripartite in auto verso il pronto soccorso pisano.
Secondo quanto emerge Luino sarebbe grave, ma non in pericolo di vita. I medici, ora, dovranno valutare gli eventuali danni secondari derivanti dall’ustione, in particolar modo se vi sono delle infezioni. Il giovane – molto noto in città, visto che ha giocato a basket nella polisportiva di Vicarello – rimane in prognosi riservata. In zona, subito dopo l’incidente, sono arrivati i carabinieri della Compagnia di Livorno, guidati dal capitano Guglielmo Palazzetti. Per le indagini procede invece l’Asl.
Molti i compagni di scuola dell’Iti Galilei, dove il giovane si è diplomato con 110 e lode, che fin da subito si sono informati sulle sue condizioni. «Gli auguriamo una pronta guarigione con l’auspicio di un veloce recupero delle forze», ha scritto il sindaco di Livorno, Luca Salvetti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
