Il Tirreno

Livorno

MIGNOGNA DIRETTORE GENERALE

Porto, cambio in casa Tdt: Bellandi rimpiazzata dall’arrivo di Benedetti

Porto, cambio in casa Tdt: Bellandi rimpiazzata dall’arrivo di Benedetti

La dirigente va a occuparsi di istituzioni, plauso di Schenone (ma è anche il segno della svolta dopo che la Compagnia ha venduto le quote)

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LIVORNO. Dal quartier generale di Gip, la società controllata dai fondi internazionali Infravia e Infracapital, arriva l’annuncio di un avvicendamento nella "squadra" che, con il direttore generale Marco Mignogna, guida il terminal Tdt, il principale polo contenitori del nostro scalo e uno dei primi 25 del Mediterraneo: Monica Bellandi lascia le proprie responsabilità di direttore di produzione e le viene assegnata una nuova funzione, quella relativa ai progetti istituzionali che «avrà il compito di studiare iniziative volte a migliorare i rapporti e le collaborazioni con le istituzioni e gli enti con cui quotidianamente la Tdt si deve relazionare», come si premura di precisare la società (segnalando che la novità entrerà in vigore dal 1° agosto).

Come amministratore delegato resta Giulio Schenone, che ha la stessa carica anche nella controllante Gip, e come direttore generale Marco Mignogna, mentre dall’inizio di agosto arriva a Livorno Giovanni Benedetti che «assumerà la funzione di terminal manager, da cui dipenderanno direttamente l’area operativa e tecnica».Benedetti, manager di origini livornesi, ha alle spalle quelle ches ono definite «importanti esperienze nel settore portuale» che hanno avuto come culmine a Genova «la gestione operativa del più importante terminal container di destinazione finale del Mediterraneo».

Quanto al settore informatico-tecnologico, viene guidato da Michele Miniati: risponderà direttamente al direttore generale.

Sia Schenone che Mignogna spendono apprezzamenti e ringraziamenti per Bellandi, oltre a segnalare che l’ingresso di Benedetti è particolarmente significativo («il suo curriculum e i risultati ottenuti sono una garanzia di ulteriore impegno per lo sviluppo delle nostre attività a Livorno»). Per altro verso, l’uscita dalle responsabilità operative dirette di Bellandi difficilmente può essere letta se non come la fine di un periodo, non solo personale: , per una vita in Compagnia portuale, basti ricordare che nel 2010 il brusco licenziamento di questa dirigente da parte dei vertici Contship finì in un durissimo scontro con i portuali fino alla rottura con il socio. Ora però la Compagnia ha ceduto man mano le quote fino a uscire del tutto dall’azienda.

Resta il fatto che comunque Schenone ribadisce la rilevanza del ruolo di Bellandi («la sua competenza e la sua dedizione continueranno a portare valore aggiunto nell’interesse dell’azienda, dei lavoratori e della città»). Anche in questo caso si è aperta una nuova fase: quella aperta dall’istituzione di un assessorato al porto che «ribadisce la centralità del nostro lavoro per lo sviluppo del territorio».

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