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La finanza negli uffici di Casalp: riflettori accesi sulle morosità
Livorno: i militari hanno bussato alla sede delle case popolari di prima mattina e chiesto una serie di documenti su disposizione della Corte dei conti
LIVORNO. Di prima mattina gli uomini della guardia di finanza hanno bussato alla sede di Casalp, la società pubblica che gestisce le case popolari di tutta la provincia. I militari si sono presentati sul viale Ippolito Nievo intorno alle 9 e sono rimasti negli uffici che si affacciano sull’Aurelia per un paio d’ore. Perché? A quanto risulta la guardia di finanza ha richiesto una serie di documenti su disposizione della Corte dei conti. Che tipo di documenti? Atti relativi alla riscossione dei canoni delle case popolari. In altre parole documenti che hanno a che fare con le morosità che anno dopo anno, per moltissimo tempo, si sono accumulate nei bilanci della società.
È così saltato fuori che alla Corte di conti di Firenze c’è un fascicolo aperto sulle case popolari di Livorno. Sui dettagli per ora le bocche sono tutte cucite. Ma chissà che l’operazione di ieri mattina non sia anche il frutto proprio di una segnalazione che qualche mese fa è partita direttamente dal Comune allora a Cinque Stelle in direzione della Corte, che ha tra gli altri il compito di verificare eventuali responsabilità erariali.
Proprio sulle morosità storiche e su quelle definite colpevoli, ovvero di chi potrebbe permettersi di pagare ma non lo fa, si sono infatti accesi spesso negli ultimi tempi i riflettori degli amministratori, con operazioni che hanno portato a togliere la casa a inquilini non in regola. Per ora si sa solo che ieri mattina i militari della guardia di finanza hanno richiesto ai dipendenti presenti una serie di documenti e che gli atti sono stati poi portati via dalla sede di Casalp per gli accertamenti del caso.
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