Gioco
In tre rapinano un ambulante strappandogli la catenina d'oro
Collesalvetti, vittima il sessantottenne Giuseppe Lauricella Luca: "Sono scappati su un'auto, ma tornerò a lavorare lì"
COLLESALVETTI. Hanno fatto finta di essere interessati alla frutta. Ma prima che lui riuscisse a rendersi conto del pericolo lo hanno immobilizzato e rapinato. Uno lo teneva fermo da davanti, l’altro da dietro; mentre il terzo gli ha strappato dal collo la catenina d’oro dal valore di cinquemila euro. Un regalo prezioso, a cui per altro era affezionato per motivi familiari, più che economici. Paura alle 17 di mercoledì 24 luglio vicino all’ex stazione ferroviaria di Collesalvetti, dove un venditore ambulante è stato derubato da tre banditi accanto al suo camioncino.
Si tratta del sessantottenne Giuseppe Lauricella Luca, presenza fissa da tre anni alle porte di Livorno. L’uomo – che vive ad Acciaiolo, in provincia di Pisa – era lì come ogni giorno. «Quelle persone? Non le avevo mai viste, erano straniere – racconta l’uomo, originario della provincia di Agrigento, al Tirreno – e sono scappate su un’auto. Sarà dura ricominciare a lavorare come ogni giorno. Ma io non mi muoverò da qui. Ci sarò anche oggi (domani per chi legge, ndr)».
Lauricella è molto conosciuto sia a Collesalvetti sia nel comune di Fauglia, dove abita con la famiglia. È un rivenditore di frutta, che da tantissimo tempo abita in Toscana, regione nella quale ha deciso di trasferirsi dalla sua Sicilia. Molti i clienti che si sono preoccupati delle sue condizioni di salute. «Sto bene, per fortuna non mi hanno fatto male. Non sono nemmeno andato in ospedale». Immediata, dopo la fuga dei rapinatori, la chiamata al 112. Sul posto sono immediatamente arrivati i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Livorno, guidata dal capitano Guglielmo Palazzetti, e i colleghi della caserma di Collesalvetti, la più vicina al luogo dove è avvenuto il fatto. «Andrò alla stazione a fare la denuncia – conclude l’imprenditore – e spero francamente che una cosa del genere non capiti mai più. Mi sono spaventato tantissimo. Ringrazio tutti per la solidarietà».
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