Gioco
L’ostetrica livornese Federica Benifei premiata dall’Universum Switzerland
La giovane (nipote di Garibaldo) ha vinto una borsa di studio dell’Adisco lavorando nell’ambito della donazione del cordone a scopo di trapianto
IL PERSONAGGIO
Parla livornese il premio “Giovani Eccellenze” 2019, della Universum Academy della Svizzera. Ad aggiudicarsi questo ambito premio internazionale è Federica Benifei, ostetrica professionale nonché nipote dei partigiani Garibaldo e Osmana.
Si tratta di un premio riservato ai ragazzi dai 18 ai 30 anni che si sono distinti in vari settori, dalla ricerca, allo spettacolo, dallo sport al lavoro. La nostra Federica, classe 1993, ha trionfato grazie a un profondo lavoro sul tema della donazione del sangue cordonale a scopo di trapianto. «A ottobre dell’anno scorso – racconta – ho vinto una borsa di studio grazie all’Adisco, associazione donatrici italiane di sangue da cordone ombelicale. Grazie a questo finanziamento ho potuto lavorare per 6 mesi al coordinamento trapianti dell’Usl Toscana Centro, in stretta collaborazione con i medici Pacini e Tanini che mi hanno insegnato tantissimo».
Un’esperienza importante per la giovane ostetrica che si è laureata in Ostetricia all’Università di Pisa nel novembre del 2017. «Adesso lavoro a Prato alla Usl Toscana Centro. Sono livornese, ma mi sono dovuta trasferire qua. È un lavoro che amo: ho avuto la possibilità di organizzare il trasporto di sangue cordonale. In particolare mi occupavo del coordinamento tra la banca e le sede dove il sangue veniva prelevato, ovvero gli ospedali di Firenze, Prato e Pistoia». Proprio grazie a questa attività, i membri dell’associazione Adisco le hanno proposto di inviare in Svizzera il curriculum per vincere il premio delle Giovani Eccellenze di Universum Academy. «Il 7 settembre sarò a Pescara dove mi consegneranno questo premio. L’ho vinto anche grazie all’uscita di alcuni miei articoli su Trapianti, la rivista del centro nazionale sui trapianti. In alcune mie pubblicazioni si parlava di un caso di trapianto dell’utero all’ospedale di Pistoia o sulle cellule staminali. È un bel riconoscimento per tutti i miei sforzi e una spinta per continuare a fare del mio meglio». —
Nicolò Cecioni
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