Il Tirreno

Livorno

i numeri 

Il 94% dei lavori già in archivio Interventi totali per 104 milioni

G.T.

La Regione ha contribuito per oltre la metà. Sono già a gara i progetti sul rio Maggiore per lo stombamento zona stadio e del nuovo ponte a Salviano

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LIVORNO. Non ci sono soltanto le immagini a raccontare la devastazione dell’alluvione di quasi due anni fa, ma anche i numeri legati alla ricostruzione e alla messa in sicurezza del territorio. E il primo dato che la Regione tira fuori è impressionante: 294 sono gli interventi messi in agenda tra Livorno, Collesalvetti e Rosignano, 275 dei quali già conclusi (rappresentativi del 94% del totale) e gli altri 19 in corso. «Tutti appaltati, anche gli ultimi che non rientravano nella somma urgenza», sottolinea il governatore Enrico Rossi, rivendicando una sorta di «record italiano per la velocità con cui siamo intervenuti».

E le cifre? Rossi parla di 75 milioni di euro, di 60 messi dalla Regione Toscana e 15 dallo Stato: 7,5 sono stati investiti subito per le opere dichiarate di somma urgenza, quasi 30, per una serie di interventi da evadere con procedura accelerata e 38 spesi nell’ultima fase per ridurre il rischio idrogeologico. «Ma non è tutto qui - aggiunge Rossi con Francesco Pistone e Giovanni Massini, gli ingegneri della Regione che si sono occupati e si stanno occupando delle opere post-alluvione - dobbiamo calcolare altri 11 milioni arrivati quest'anno dallo Stato, oltre a tutti i rimborsi per le famiglie e le imprese. E nei prossimi due anni, ci sarà bisogno di altri finanziamenti: nel 2020, per esempio, serviranno ulteriori 7 milioni per lo “stombamento” tra via Cattaneo e lo stadio del rio Maggiore e altri 4,2 per il ponte di via dell’Ardenza, intervento che faremo alla fine per scongiurare rischi a valle».

Insomma, considerando poi il rio Ardenza e le risorse necessarie per il 2021, «si arriva a 104 milioni di euro, esclusi i rimborsi ed escluse le opere finanziate da altri enti».

Nel frattempo, sono andati a gara due progetti chiave lungo il rio Maggiore, con i lavori che - assicura l'ingegner Pistone - in entrambi i casi partiranno entro la fine dell’anno. Il primo riguarda lo “stombamento” del torrente alle spalle della curva Nord dello stadio, il tratto più stretto e più pericoloso, dove ora c’è un parcheggio sterrato: si tratta di un piano da 5 milioni di euro che prevede anche l’esproprio di un’area privata, la realizzazione di due ponti e di un parchino fluviale. Il secondo progetto (da 3 milioni) parte invece da un nuovo ponte in via Peppino Impastato e comprende la demolizione di quello in via di Salviano, che sarà sostituito da una passerella ciclopedonale, per il quale non mancano le proteste di residenti e commercianti della zona interessata. «Mi occuperò di questo problema - l’intervento del sindaco Luca Salvetti - spero che in via di Salviano si possa realizzare anche un passaggio carrabile». —

G.T.

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