Gioco
Abbattuti i primi pini: è caos In via 8 Marzo arriva la polizia
Una decina di residenti litiga con gli operai mentre buttano giù le prime 14 piante «Sono il nostro polmone verde contro le polveri sottili, si devono fermare subito»
Caos a Stagno dopo l’abbattimento dei primi pini del parco fra via della Costituzione e via 8 Marzo, dove ieri pomeriggio è arrivata la polizia. Il cantiere – aperto da sabato scorso – prevede la sostituzione dei 55 alberi quasi secolari con i lecci, dato che secondo il Comune quelle piante sono diventate pericolose. In pratica i rami rischierebbero di cadere sulle persone.
Da giorni i cittadini si sono mobilitati per scongiurare l’inizio dei lavori, che sono partiti come da programma. Ieri uno dei manifestanti, Alessio Dipasquale, si è ritrovato a tu per tu con gli operai della ditta appaltatrice. «I camion andavano in su e in giù – dice l’attivista – ed era tutto aperto. Quando io mi sono avvicinato, uno di loro mi ha risposto dicendo: “Siamo operai, tu che c***o vuoi?». Allora gli ho risposto a tono, chiamando il 113 e chiedendo l’intervento anche della Digos».
Gli agenti delle volanti hanno riportato la calma in pochi minuti e il sit-in degli abitanti di Stagno (una decina) è proseguito pacificamente. Il gruppo si è riunito in un comitato ed è già partita la raccolta firme da consegnare in Comune. Ma rischia di essere troppo tardi. «Hanno già abbattuto 14 pini su 55, hanno molta fretta e in 48 ore penso che possano arrivare anche a 30 – conclude Dipasquale – quindi dobbiamo accelerare. Ricorreremo alle vie legali». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
