Il Tirreno

Livorno

ambiente 

«Danni per 30mila euro» Livrea batte cassa il comitato non si piega

F.L.
«Danni per 30mila euro» Livrea batte cassa il comitato non si piega

Sabato sono scaduti i termini fissati in via “amichevole”  La richiesta di risarcimento riguarda dieci persone  

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Sono dieci i soggetti riconducibili al comitato contro la discarica di Limoncino, ad essere stati raggiunti nei giorni scorsi da una intimazione da parte del legale che tutela gli interessi di Livrea, la società che gestisce l’impianto. Con lettera datata 10 luglio, si è chiesto a titolo risarcitorio il pagamento di 30 mila euro complessivi, somma che corrisponderebbe al danno quantificato dall’azienda per il mancato conferimento di fanghi provenienti da Rosignano nella enorme vasca della ex cava. L’episodio risale all’8 luglio e sulla Via della Valle Benedetta, al bivio a sinistra dal quale si comincia a salire per due chilometri, si presentò un Tir con il suo carico di residui industriali.

Molti dei frontisti, proprietari di fondi che si incontrano lungo l’ascesa, hanno protestato, ricordando all’autista, ma soprattutto a Paolo Bellabarba, direttore tecnico dell’impianto ma pure all’amministratore delegato di Livrea, il romano Paolo Massarini, che su quella strada è vigente dal 2013 una sentenza del tribunale di Livorno che interdice il passaggio a camion che superino i 35 quintali di portata.

Per gli imprenditori, che già da quella mattina si riunirono in una seduta speciale, si è trattato di una azione illegittima che autorizzerebbe alla richiesta di un risarcimento danni. Per la controparte invece, nessuna infrazione o reato commesso. Ma solo “la colpa” di aver fatto rispettare quello che un giudice ha deciso.

I termini fissati dall’avviso ricevuto singolarmente per raccomandata, sono scaduti sabato e si prevede che l’avvocato di Bellabarba-Livrea, vada avanti con la sua azione, agendo giudizialmente. Quelli del comitato non tremano. Ma anzi, attendono con ansia ulteriori sviluppi sulla vicenda, dopo la conferenza dei servizi che si è tenuta a Firenze giovedì scorso, quando la Regione ha sospeso il nulla osta per conferire i rifiuti in discarica. Insomma, Livrea dovrà produrre entro il 28 luglio una documentazione che confuti le relazioni di tecnici del comune sul vincolo idrogeologico e le osservazioni di Arpat su dubbi circa la tenuta dei teli protettivi. —

F.L.

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web