Gioco
Gorgona, elicottero cade in mare: morta una donna, un disperso
Livorno: il velivolo era partito dall'aeroporto di Cinquale, a Massa, ed era diretto a Olbia, in Sardegna. Continuano le ricerche del pilota
LIVORNO. Tragedia nelle acque antistanti la Gorgona, dove un elicottero Robinson R66 è precipitato in mare. Una donna è morta, un uomo (il pilota) è disperso. Entrambi sarebbero di nazionalità russa. I militari della capitaneria di porto e il nucleo sommozzatori dei vigili del fuoco del comando di Livorno sono intervenuti sul posto con quattro motovedette e un gommone capace di raggiungere i 42 nodi (il primo ad arrivare in zona).
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L'elicottero è un mezzo a turbina ed era partito dall'aeroporto massese del Cinquale. Quella toscana è stata però una tappa intermedia, per fare rifornito, visto che la partenza del volo risulta avvenuta attorno alle 16 dal piccolo scalo privato di Como, gestito dall'aeroclub della città lombarda. Il volo era diretto allo scalo di Olbia-Costa Smeralda, in Sardegna. Sarebbe dovuto atterrare alle 19. L'incidente a sud dell'isola, è avvenuto attorno attorno alle 18 di lunedì 22 luglio, quando si è messa in moto la macchina dei soccorsi.
Sul posto la motovedetta CP866 e inizialmente anche la nave Eurocargo Patrasso. I militari della guardia costiera, i primi ad arrivare, avrebbero notato il cadavere della donna, poi recuperata da un soccorritore specializzato giunto da Sarzana su un elicottero degli "angeli del mare". La seconda persona non è stata individuata. Ma i militari stanno facendo di tutto per trovarla, nonostante le speranze di salvarla siano appese a un filo.
Per perlustrare l'area marina è decollato da Sarzana pure l'elicottero "Nemo" della capitaneria di porto, con un "rescue swimmer", un militare-nuotatore specializzato nel salvere le vite umane. Sarebbe stato lui a recuperare la passeggera, incastrata nel velivolo che grazie ai palloni aerostatici non è affondato ed è stato trainato fino a Gorgona, mentre la salma della donna è stata trasferita dai sommozzatori, giunti al porto di Livorno, all'istituto di medicina legale dell'Università di Pisa per poi eseguire l'autopsia. La procura di Livorno ha aperto un fascicolo. Sulla causa dell'incidente nessuna certezza: si sa solo che il "mayday" alla torre di controllo di Pisa non è mai stato lanciato. Circostanza che rende complicata, prima degli accertamenti delle autorità, capire nei dettagli se tutto sia riconducibile a un'avaria del Robinson R66.
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