Il Tirreno

Livorno

il lutto 

Addio a Mucci, tifoso amaranto e appassionato di cavalli

Gianluca Mucci
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Gianluca Mucci

Livorno, aveva 56 anni: è morto a Pisa dopo oltre un mese di ricovero in ospedale. Abitava ad Ardenza. Era il cognato dell’ex calciatore Martelli

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LIVORNO. Lo chiamavano Zapa e a Livorno lo conoscevano tutti: coi suoi capelli biondi e il suo sorriso Gianluca Mucci era un frequentatore assiduo dei luoghi più vissuti e più vivi della città: l’ippodromo Caprilli - quando ancora funzionava -, la Baracchina Bianca, la Vela, lo stadio Armando Picchi, la Rotonda, gli scogli dell’Accademia.. Ieri, dopo quaranta giorni di ricovero all’ospedale di Pisa, ha perso la sua battaglia con la malattia. Lascia la madre Carla e il padre Piero.

Gianluca Mucci aveva 56 anni. Era nato il 6 gennaio del 1963. Cresciuto ad Ardenza, diplomatosi a ragioneria al Vespucci, aveva giocato a lungo a calcio e il pallone era rimasto la sua grande passione. Dopo le giovanili nel Salviano, allenato anche da Enio Succi recentemente scomparso, era sempre rimasto nell’ambiente. E il suo amore per il Livorno aveva anche un legame familiare: Mucci infatti era cognato di Riccardo Martelli, ex calciatore amaranto (con un passato anche nel Milan) e figlio dello storico presidente del Livorno Corasco Martelli, morto nel 2014. E poi era tifosissimo dell’Inter, una passione nata fin dagli anni di Beccalossi e Bersellini.

Su Facebook sono stati centinaia i messaggi di condoglianze apparsi sulla bacheca di Mucci. E le foto-ricordo degli amici: sul campo di calcio nelle vesti di allenatore nei tornei amatori, all’ippodromo (come quella che pubblichiamo accanto). Le corse dei cavalli d’altra parte erano sempre state una delle sue passioni e al Caprilli c’era praticamente di casa, ricordano gli amici.


 

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