Attenzione
Evade dai domiciliari e si presenta alle Sughere
livorno. Non voleva rimanere a casa con i suoi familiari. Motivo per il quale è evaso dagli arresti domiciliari, presentandosi direttamente alla portineria del carcere livornese delle Sughere. È stato un intervento molto particolare quello effettuato nei giorni scorsi dagli uomini del Nucleo operativo radiomobile della Compagnia dei carabinieri di Livorno, guidata dal capitano Guglielmo Palazzetti.
Gli uomini del Norm, coordinati dal tenente Marco Saccà, sono stati chiamati dalla polizia penitenziaria prima domenica sera, visto che un uomo era fuori dalle mura del penitenziario e chiedeva di essere rinchiuso in cella, sostenendo di aver appena violato gli arresti domiciliari.
Poi martedì notte, lo scorso 16 luglio, dopo che aveva tentato per l’ennesima volta di sottrarsi alla misura cautelare impostagli dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Livorno, che lo aveva ristretto in casa in attesa del processo a suo carico.
Così è stato nuovamente arrestato dai militari dell’Arma, prontamente intervenuta dopo l’allarme partito dalle Sughere. L’uomo – dopo essere stato portato nella caserma di viale Fabbricotti e interrogati dai militari – è stato riaccompagnato in carcere, proprio dove voleva stare. Dopo aver passato la notte in cella, è comparso davanti al giudice per la convalida del fermo in flagranza di reato. Il gip ha scelto, come nuova misura cautelare, il carcere. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google