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Stipendi non pagati: gli spazzini dell’Avr in stato di agitazione
LIVORNO. L’azienda che ha in appalto lo spazzamento della città, la Avr non paga gli stipendi agli operatori e allora gli aderenti al sindacato di base, l’ Usb hanno aperto lo stato di agitazione sfilando ieri mattina davanti al Comune. Da Palazzo Civico, intanto è arrivata solidarietà ai lavoratori, sottolineando in un comunicato che la società Aamps, di cui è socio unico, è in regola con i pagamenti verso Avr, invitando l’azienda partecipata a fare quanto in suo potere per garantire i diritti dei dipendenti in difficoltà. In particolare Aamps, come stazione appaltante dei servizi, potrà applicare la responsabilità solidale, provvedendo direttamente al pagamento dei salari, qualora la situazione non dovesse risolversi entro breve. La situazione, non è delle migliori. Gli operatori aspettano la busta paga che fino a non molto tempo fa, arrivava entro il 13 del mese. Ad oggi, però, la maggior parte di loro attende ancora. Non solo: mancano anche i pagamenti dei contributi pensionistici e sembra che alcuni lavoratori abbiano un “debito” maturato che raggiunge i 2000/3000 euro.
La situazione è esplosiva. L’azienda, secondo Usb, non rispetta i requisiti minimi di sicurezza, con turni anche di 10/12 ore, valutando un “raffreddamento” anche per la società pubblica Aamps. Anche il sindacalista Cgil Giovanni Golino è stato ricevuto dall’assessora all’ambiente Cepparello. —
F.L.
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