Il Tirreno

Livorno

l’istruttoria 

Integrazione e più diritti con l’anagrafe migranti

F.L.

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. S’è avviata una istruttoria presso l’avvocatura del Comune di Livorno relativa alla possibilità di iscrivere all’anagrafe comunale i richiedenti asilo. Una possibilità che sembrava inizialmente impossibile in ragione dell’articolo 13 del decreto 113 del 2018, meglio conosciuto come decreto Salvini, ma che invece si può concretizzare con la giurisprudenza che arriva in soccorso attraverso i pronunciamenti in merito dei tribunali di Firenze, Bologna e Genova. L’articolo in questione, non impedisce a chi arriva sul nostro territorio e fa domanda per ottenere protezione internazionale di essere iscritto all’anagrafe comunale, e quindi di essere poi riconosciuto titolare di tutta una serie di diritti. «Nessuna intenzione di andare a frizione col Ministro dell’Interno - dice Andrea Raspanti - noi vogliamo tutelare i diritti fondamentali dell’individuo». Dopo l’iscrizione all’anagrafe, ecco la possibilità di fruire l’assistenza sanitaria, diritto all’istruzione per se e i figli se presenti, gratuito patrocinio e un foro di riferimento. «Vogliamo fare integrazione, e questa si crea dalle basi. La residenza anagrafica è alla base di tante cose e la decisione di giunta che avvii la predisposizione di tutte le iniziative necessarie, mi sembra una bella cosa». Per l’assessore al sociale, si parla anche di diritto di dimora da garantire. Una società inclusiva è una società anche più sicura. E come diceva il cardinal Martini «chi è orfano della casa dei diritti, difficilmente sarà figlio della casa dei doveri». —

F.L.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa