Il Tirreno

Livorno

Lo Coco rivede la moglie accoltellatrice nell'aula di tribunale

Angelo Lo Coco durante l'intervista in tv da Magalli (foto d'archivio)
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Angelo Lo Coco durante l'intervista in tv da Magalli (foto d'archivio)

Livorno: l'ex imprenditore degli pneumatici diviso da lei da un separé. Il settantatreenne chiamato per l'incidente probatorio. La donna è sempre in carcere

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LIVORNO. L’ha rivista solo per un attimo, entrando nella camera di consiglio del tribunale. L’ex imprenditore degli pneumatici – il settantatreenne Angelo Lo Coco – davanti al giudice per le indagini preliminari Marco Sacquegna e alla sostituto procuratore Sabrina Carmazzi ha ricostruito l’aggressione subita dalla moglie, la badante ungherese di 58 anni Istvanne Szegedi, arrestata dalla Squadra volante della polizia di Stato il 4 maggio scorso per tentato omicidio e in carcere a Solliciano.

Secondo quanto riscostrato dagli inquirenti la coniuge - ex badante - lo ha accoltellato alle costole con due fendenti, dopo aver tentato di fargli ingerire dei farmaci, spaccandogli un dente e causandogli una ferita alla bocca. L'anziano fu trasportato d'urgenza al pronto soccorso dai soccorritori della Svs di via San Giovanni e per fortuna dimesso nel giro di qualche ora con soli dieci giorni di prognosi. Provvidenziale l'interventi degli agenti dell'Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura, guidati dal commissario capo Claudio Cappelli, che lo hanno di fatto salvato, disarmando la donna con in mano un grosso coltello da cucina. I poliziotti che hanno sfondato la porta, entrando nell'abitazione di via Borsi, erano stati la sovrintendente capo Valeria Norfini e l'assistente capo Lorenzo Quercioli, che ha materialmente disarmato la moglie dell'imprenditore. I tre agenti, mentre l'anziano veniva intervistato a casa da una giornalista, sono stati ospiti qualche giorno dopo del programma tv "I fatti vostri" di Giancarlo Magalli, raccontando proprio l'incursione in casa della coppia, che conviveva nel centro di Livorno.

La donna, che prima abitava a Cascina con la figlia, è difesa dall’avvocato pisano Roberto Nocent. La lite sarebbe avvenuta per gelosia e Lo Coco è stato chiamato in aula per ricostruire quei momenti attraverso l’incidente probatorio. Si è tenuto giovedì 18 luglio. Era diviso dalla donna con la quale si era sposato a febbraio da un separé. Il fondatore della Lo Coco Gomme di viale Petrarca (l'azienda che ha venduto e che oggi è in piazza Damiano Chiesa ndr) ha risposto al giudice raccontando la sua versione dei fatti. —.

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