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Limoncino: la Regione sospende il nulla osta per il conferimento in discarica
Livorno: il sindaco e l’assessora hanno ribadito la richiesta a seguito dei dubbi emersi sul vincolo idrogeologico e sulla tenuta dei teli
LIVORNO. Da una parte il sindaco e l’assessora all’ambiente che ragguagliano sulla seconda conferenza dei servizi in una settimana con oggetto la discarica di Limoncino e al termine della quale «si concorda di sospendere il procedimento di riesame in attesa dei chiarimenti e le integrazioni richieste alla ditta; e la comunicazione da parte della Regione di avvio di procedimento di sospensione dei conferimenti di rifiuti». Dall’altra, Livrea, società che gestisce l’impianto, invia un comunicato stampa, dando notizia che l’attività di conferimento andrà avanti, ritenendo di avere tutte le credenziali in ordine e che nei termini previsti dalla legge (10 giorni), saranno prodotte sia ad Arpat che alla Regione.
Il sindaco Luca Salvetti tiene la sua conferenza e spiega, senza troppi giri di parole, i punti discussi dal Comune che non potevano non tener presente le indicazioni degli uffici tecnici secondo i quali è necessario che il vincolo idrogeologico nel frattempo scaduto, sia rinnovato alla luce dei cambiamenti delle curve pluviometriche che nel sito si sarebbero registrate in seguito all’alluvione del 10 settembre 2017. Si aggiunge poi il dubbio che arriva dal dipartimento di Livorno dell’Arpat, guidato da Lucia Rocchi e che indica come necessarie, ulteriori verifiche perché non sempre si confermerebbe l’impermeabilità del fondo della ex cava. Questo, potrebbe determinare il mancato rispetto delle prescrizioni Aia (autorizzazione integrata ambientale, ndc) e delle caratteristiche necessarie previste dalla normativa vigente. In base a queste motivazioni avanzate ieri mattina a Firenze, la Regione ha deciso quindi per l’avvio al procedimento di sospensione del nulla osta per il conferimento dei rifiuti che aveva rilasciato in primavera.
«Ero con i tecnici, i dirigenti e con l’assessora - dice il sindaco -. Quelli di Livrea, si sono meravigliati della mia presenza che invece ritenevo opportuna». Salvetti, prosegue dopo la ricostruzione già spiegata. «Intanto quello che il Comune chiedeva andando a presenziare a una conferenza dei servizi era far valere le prerogative di una collettività. L’abbiamo ottenuto». Il sindaco auspica poi che in questi 10 giorni, Livrea sospenda l’arrivo dei camion «e se non lo faranno, basterà che si attengano al rispetto di un divieto che interdice il transito di mezzi con portata superiore ai 35 quintali. Non c’è infatti una interruzione immediata dell’attività industriale, ma con un percorso che s’è avviato, non sarebbe male se i conferimenti per il momento cessassero».
Ma è già previsto cosa fare in alternativa alla discarica? Il primo cittadino ribadisce l’intenzione di non voler andare avanti per tutto il suo mandato con un clima incandescente e invita lui stesso Livrea a trovare un’altra via. Una stoccata Salvetti la vuole dare ai suoi avversari politici. «Portare solidarietà, andare alle camminate, non basta. Chi ha avuto l’opportunità di farlo, doveva stare sui fogli e andare alle conferenza dei servizi. Questo è far politica ed amministrare, indipendentemente dai risultati che si portano poi a casa. E a chi mi dice che ora la Regione parla con Livorno perché ci sono io, rispondo. Hanno passato 5 anni a dire che prima di loro hanno fatto danni, ora passeranno altri cinque anni a dire che io dialogo con chi ha fatto danni?».
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