Lutto
«Aiuto, io e la mia piccola circondate dai ratti»
La denuncia di una madre che abita in un palazzo di via Giordano Bruno. «Siamo costretti a tenere porte e finestre chiuse»
LIVORNO. «Aiuto!, siamo circondati dai ratti». L’sos arriva direttamente dal condominio di Via Giordano Bruno, al civico 6 e chi lo lancia è Francesca Mazzoni, donna 41enne che vive al mezzanino di quel palazzo da oltre 4 anni, insieme a Adele, la sua piccina di 5 mesi ed a un cane meticcio.
L’alfabeto morse che parte dall’appartamento è inequivocabile. I suoi punto, linea, intervallo breve, medio o lungo sono sostituiti da alcune foto che sulla situazione fanno più luce di un faro lampeggiante a bordo di una nave in una notte senza luna.
Francesca, abita uno dei pochi appartamenti del complesso che hanno come proprietario un soggetto privato al quale paga un affitto. Il problema è che come per la maggioranza degli appartamenti, anche il cortile è di Casalp.
Non è neppure la prima volta che un simile problema si presenta ed ora si stanno toccando picchi di colonizzazione davvero importanti, con i pericolosi roditori che gironzolano per questi spazi aperti anche in pieno giorno. Cercando, come nel caso di questa giovane madre, di entrare in casa. «Spesso me li trovo al davanzale della finestra ed è normale che debba stare con le finestre sempre chiuse per evitare che s’introducano all’interno. Mi possono mordere la bimba, ma possono farlo anche al cane che avvertendo pericolo, quando lo porto fuori, spesso abbaia ai topi. In alcune circostanze ho avuto pure l’impressione che non si sia andati molto lontani dal vederlo aggredito dai ratti. La situazione, insomma, non è più sostenibile. Mi sento circondata, ho l’affaccio sia dalla cucina che dal bagno. Sembra un incubo».
Un paio di volte negli ultimi tre anni, una ditta incaricata è venuta a tagliare l’erba, racconta la Mazzoni, operando anche nella zona confinante dove si trova il parco giochi comunale. Ma non basta. E’ evidente che se i “tarponi” sono nel cortile, sono senza dubbio anche in mezzo ai giochi. Bimbi a rischio contatto. Diretto o indiretto, poco conta.
«Ho fatto fare una raccolta firme da altri condomini ed ho consegnato il foglio a Casalp, chiedendo al tempo stesso che si provveda ad una disostruzione e derattizazione e disinfestazione. Ho consegnato tutto quanto il 4 luglio, il numero di richiesta è il 2401/2019, mi congedarono dicendomi che sarei stata contattata a breve, ma ad oggi, non ho ancora ricevuto nessuna novità. Nel frattempo è capitato che un giochino di mia figlia sia per fatalità caduto sul marciapiede del cortile e l’ho buttato via. Del resto, quei topi mordono tutto, non mi fido a ridarli a Adele, neppure disinfettandolo».Il Tirreno, contatta l’assessore al sociale Andrea Raspanti e la risposta è secca. «Teniamo conto di tutte le segnalazioni e diamo celermente mandato alla ditta di derattizzazione. Quelle case sono patrimonio del Comune e il decoro deve essere osservato. Consiglio chi ha determinati problemi di scrivere oltre a Casalp a me, oppure al sindaco, o andare all’ufficio rapporti col pubblico. Non sarà mai solo».—
Flavio Lombardi
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