Gioco
«Caro sosta in tribunale per avvocati e clienti» Lo sfogo del presidente
LIVORNO. La tutela dei diritti dei cittadini in primis, una costante e preoccupante diminuzione degli iscritti all’ordine in provincia di Livorno negli ultimi dieci anni e il dibattito sulla possibilità di costruire una cittadella della giustizia.
Tutte questione che sono nella lista delle priorità del neo presidente dell’ordine degli avvocati livornesi Fabrizio Spagnoli. Ma tra i problemi sul tavolo ce n’è uno che tocca da vicino sia i legali che i loro clienti, o comunque chiunque si debba avvicinare alla giustizia e riguarda il costo dei parcheggi a pagamento nella zona intorno al tribunale penale di via Falcone e Borsellino. Prima ora 1,50 euro, seconda ora 2 euro, terza ora 3 euro, ore successive 4 euro.
«In pratica – fa notare Spagnoli – per chi si deve recare in tribunale per un processo o per svolgere il lavoro di cancelleria, mettiamo tre volte a settimana, i costi sono elevatissimi. E questo riguarda soprattutto i colleghi e i cittadini che dopo la chiusura delle sedi distaccate devono venire a Livorno. Ecco perché chiederemo un incontro con il sindaco Luca Salvetti per trovare insieme una soluzione. La precedente giunta – va avanti – ha revocato tutte le autorizzazioni speciali, dunque anche gli avvocati sono al pari dei comuni cittadini anche se vanno nella zona della Venezia per una attività lavorativa». Per il tribunale civile di via De Larderel una soluzione, al contrario, è stata trovata, attraverso un accordo che permette ai professionisti di lasciare l’auto nel parcheggio di via Del Corona «spendendo tre euro per cinque ore».
Il problema del parcheggio è ovviamente legato alla localizzazione dei due palazzi: entrambi in centro e in zone altamente trafficate e controllate. Ecco perché la possibilità di costruire o utilizzare un unico palazzo fuori dal centro che possa diventare una sorta di cittadella della giustizia resta un argomento di attualità.
«L’idea è interessante – ammette Spagnoli – ma si tratta di una proposta che va discussa e concordata con tutte le categorie che lavorano all’interno del sistema giustizia: magistrati, personale amministrativo, avvocati. E soprattutto va inserito in un progetto politico che deve essere portato avanti dall’amministrazione». Intanto il nuovo consiglio dell’ordine è al lavoro. Con Spagnoli, sono stati eletti la segretaria Roberta Contento, il tesoriere Ettore Puppo, Paolo Barabino, Anna Bastiani, Fausto Bianchi, Francesco Campora, Silvia Ferracci, Antonio Marta, Nicola Minervini e Simona Saliu. —
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