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Proteste per la bioraffineria «Si sposta il problema rifiuti»

Proteste per la bioraffineria «Si sposta il problema rifiuti»

Il comitato dei cittadini “Collesalviamo l’ambiente”: «Il processo così passerebbe da Firenze a Livorno». Pecori: «Rossi? Parole inammissibili»

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COLLESALVETTI. «Per risolvere il problema rifiuti dell’area vasta fiorentina, gli scarti della raccolta differenziata delle province di Firenze, Prato e Pistoia finiscono a Livorno dove saranno bruciati per produrre carburante».

Inizia così la nota del comitato “Collesalviamo l’ambiente” di Stagno, che spiega come «questa a nostro avviso dovrebbe essere la corretta lettura della notizia data dal presidente della Regione, Enrico Rossi, il 5 luglio scorso. La variante regionale al piano rifiuti, perché è solo di una variante che si parla e non di un nuovo piano rifiuti, che il governatore proporrà al prossimo consiglio, viene dettata dal fallimento del progetto dell’inceneritore di “Case Passerini” a Firenze. La soluzione prospettata sembra però solo spostare il problema rifiuti a Collesalvetti e Livorno».

«Mentre da un lato – continuano gli attivisti – si sposa la necessità di aumentare la percentuale di raccolta differenziata regionale arrivando entro il 2030 all’ 80% partendo dal misero 54% odierno, dall’altro si prevede la realizzazione di un impianto che necessita di produzione di rifiuti non riciclabili o meglio presunti tali, per produrre carburante. Usare la parola “Bioraffineria” vuol dire tutto e niente. La definizione di questo termine più diffusamente accettata è quella secondo cui essa rappresenta un sistema produttivo finalizzato alla conversione sostenibile di biomasse e, quindi, anche la digestione anaerobica della frazione organica raccolta con il porta a porta, ma anche processi che hanno bisogno di alte temperature e quindi emissioni di gas come sembra sia il progetto presentato da Eni».

«È inammissibile che Rossi faccia dichiarazioni senza interloquire con chi, di un progetto così impattante sulla salute e sulla tutela dell’ambiente, dovrà necessariamente farne le spese – spiega Monica Pecori, consigliera regionale nel gruppo misto “Toscana per tutti” – Pretendo che entrambi i progetti vengano illustrati nel dettaglio in consiglio regionale, il luogo deputato a ciò in quanto democraticamente eletto a rappresentare le cittadine e i cittadini toscani». —

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