Il Tirreno

Livorno

Il 19enne arrestato per tentato omicidio si difende: «Preso a pedate, offeso e rapinato»

Il 19enne arrestato per tentato omicidio si difende: «Preso a pedate, offeso e rapinato»

Livorno, Matteo Pellegrini ha colpito con tre coltellate il rivale al moletto Nazario Sauro. Il giudice dopo l'udienza di convalida: «Resta in carcere». La mamma è tornata a casa

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Non ci sarebbero solo i debiti, veri o presunti, dietro al tentato omicidio di venerdì scorso al moletto Nazario Sauro dove Diego Piroli, 31 anni, è stato colpito dal rivale con tre coltellate, una delle quali ha lacerato l’intestino. . Durante l’udienza di convalida davanti al giudice Antonio Del Forno, Matteo Pellegrini, 19 anni, arrestato poco dopo l’aggressione, si è difeso dalle accuse cercando di spiegare come quel gesto sia stata la reazione a continue vessazioni subite per mano del trentunenne.

A cominciare da una presunta rapina – la polizia sta eseguendo alcune verifiche – avvenuta alcuni giorni prima. Il diciannovenne, difeso dall’avvocato Massimo Gambacciani, ha raccontato al giudice di essere stato rapinato della carta di credito del padre e che il trentunenne avrebbe poi usato per effettuare alcune spese. Anche su questo saranno necessarie delle verifiche per accertarne la fondatezza.

Il diciannovenne ha poi raccontato al giudice la propria versione di ciò che è avvenuto prima dell’aggressione. Secondo il giovane, l’ex pr delle discoteche, lo avrebbe avvicinato venerdì sera in compagnia di un’altra persona chiedendogli dei soldi. Dopodiché lo avrebbe «preso a pedate» e infine avrebbe minacciato di portargli via la bicicletta. È in questo contesto che Pellegrini avrebbe chiamato la mamma per essere aiutato.

Quando la madre del diciannovenne, Claudia Telloli, 44 anni – «tornata in libertà dopo due notti in carcere», spiega l’avvocato – è arrivata al moletto Nazario Sauro è andata in scena la vendetta. La donna ha prima scaricato una bomboletta di spray urticante in faccia al trentunenne, successivamente il figlio ha preso il coltello che aveva con sé e ha colpito il rivale. Il diciannovenne, durante la convalida, ha anche cercato di chiarire al giudice il ruolo della madre nella vicenda.

A cominciare dal fatto che la donna porti sempre con sé, nascosti in borsa, un coltello e lo spray urticante per difendersi da eventuali problemi che possono presentarsi alla Guglia, il quartiere dove abita. Nonostante i tentativi di difendersi dalle accuse, al termine dell’udienza il giudice ha convalidato l’arresto e disposto nei confronti del diciannovenne la custodia in carcere nonostante le richieste di una misura alternativa chiesta dall’avvocato. «Faremo appello», annuncia Gambacciani. Intanto proseguono le indagini della polizia coordinata dal pubblico ministero Giuseppe Rizzo per verificare alcuni aspetti di una vicenda sempre più inquietante dove di giorno in giorno emerge sempre più una situazione di disagio .

Il retroscena

Un paradosso giuridico, una coincidenza paradossale quella che si è creata in tribunale nella mattinata di lunedì 15 luglio. A distanza di pochi metri, infatti, Diego Piroli, 31 anni, era da una parte vittima e dell’altra imputato. Nel primo caso per le coltellate ricevute venerdì scorso. Dall’altro per la prima udienza di un processo in cui è imputato per minacce e lesioni ai danni di una ragazza ventenne.

[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.37047340:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2019/07/15/news/torna-libera-la-madre-dell-accoltellatore-di-viale-italia-1.37047340]]


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web