Il Tirreno

Livorno

Ladri acrobati si arrampicano sui balconi: rubati gioielli e soldi in sei case

Stefano Taglione
Ladri acrobati si arrampicano sui balconi: rubati gioielli e soldi in sei case

Livorno, escalation di furti in Coteto, mentre in via Calzabigi una donna li ha sentiti mettendoli in fuga: «Erano due persone»

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LIVORNO. Hanno usato sempre la stessa tecnica, arrampicandosi dalle grondaie fino ai piani alti delle abitazioni. Entrando sempre dai terrazzi. I ladri acrobati in poche ore hanno svaligiato almeno sei appartamenti, costringendo gli agenti della Squadra volante dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della polizia di Stato, guidati dal commissario Claudio Cappelli, a fare gli straordinari, correndo in auto da una strada all’altra. Il tutto in pochissimo tempo e in zone ben definite della città: in Coteto (via Basilicata e via Calabria), in via Calzabigi e nel quartiere di San Jacopo, in via Mimbelli, dove addirittura i malviventi hanno agito in pieno giorno. E analizzando gli ultimi raid, questo rappresenta l’eccezione. . Gli obiettivi? Sempre gli stessi. Soldi e oro. Braccialetti e collane, con le case (specialmente le camere da letto) costantemente messe sottosopra nel pochissimo tempo in cui agiscono. E in un caso – grazie alla prontezza di riflessi di una donna, che ha subito chiamato il 113 – sono stati messi in fuga. «Erano due persone, forse con accento dell’est», ha raccontato agli inquirenti. Secondo una prima ricostruzione, infatti, i ladri sono stranieri, probabilmente di origine slava. È la prima pista che stanno battendo i poliziotti, intervenuti in tutti i casi con la Squadra volante della questura. Sull’ondata di furti sta indagando la Squadra mobile, guidata dalla commissario capo Valentina Crispi.

Purtroppo non sarà semplice riuscire a individuare i malviventi, anche perché in nessuno dei casi negli appartamenti c’erano allarmi o telecamere. L’unica testimone è la donna che in via Calzabigi avrebbe sentito i due ladri parlare e intrufolarsi nell’appartamento, riuscendo a sventare il furto notturno ai suoi danni.

COTETO

I primi raid della notte sono stati consumati nel quartiere di Coteto, fra via Basilicata e via Calabria. Gli inquirenti, analizzando le modalità dei furti, sono convinti che ad agire siano state le stesse persone. Ladri acrobati che si arrampicano fino ai piani alti, per poi entrare dalle portefinestre dei terrazzi. In un appartamento di via Basilicata sarebbero entrati subito dopo cena, mettendo a soqquadro tutte le stanze, tanto che i proprietari di casa non sono neanche riusciti a capire che cosa siano riusciti a portare via. Idem in via Calabria, dove sono stati ben due gli appartamenti visitati. In uno, fortunatamente, la famiglia si è svegliata subito prima che i malviventi riuscissero a entrare dal terrazzo. E loro, per sfuggire, si sono calati dalla grondaia scappando prima dell’arrivo delle forze dell’ordine. L’arrivo della polizia ha consentito agli abitanti di capire che, pochi minuti prima, era stato preso d’assalto un altro appartamento, in quel momento vuoto, dove la coppia di ladri ha fatto razzia di soldi e preziosi.

via calzabigi

In via Calzabigi, verso viale Marconi, i ladri sono entrati in un cortile di un appartamento, salendo fino ai piani alti. È qui che ha dato l’allarme una signora, sentendoli parlare. Due persone, probabilmente slave, visto che la donna avrebbe riconosciuto l’accento dell’Est Europa. I malviventi sono riusciti a scappati, non prima purtroppo di aver svaligiato due appartamenti. In uno – al quarto piano – hanno portato via diversi gioielli d’oro, un Rolex e un altro orologio dal valore di qualche migliaio di euro. Mentre in un’altra abitazione, in questo caso al terzo piano, non avrebbero portato via nulla, seminando però il caos più totale.

via mimbelli

Qualche ora prima i “topi d’appartamento” avevano visitato anche un altro stabile, in via Mimbelli, nel quartiere di San Jacopo. Dentro non c’era nessuno, visto che i proprietari erano al mare. Probabilmente i ladri sapevano di poter agire indisturbati proprio in pieno giorno. Così si sono calati da una finestra delle scale e, passando dal cornicione, sono entrati spaccando l’ingresso del terrazzo. Anche in questo caso l’obiettivo era uno solo: soldi e oro. E purtroppo sono scappati con alcune banconote lasciate nei cassetti e con braccialetti e collane di alto valore.

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