Gioco
Giardiniere di 48 anni ucciso da una malattia: lascia due figlie
Livorno, Carlos Jhon Salinas Olivera era arrivato dal Perù nel 2006. Gli amici lanciano una raccolta fondi per riportare la salma a casa
LIVORNO. Tredici anni fa, dal Peru, è salito sull’aereo per l’Italia in cerca di un futuro migliore. E grazie agli amici arrivati prima di lui che lo hanno ospitato a casa – tutti del paesino di Carhuaz, nella regione di Ancash – ci era riuscito, assicurando una vita dignitosa anche alle figlie di 18 e 15 anni, rimaste in patria e che ogni mese ricevevano i soldi dal loro amato babbo emigrato in Europa. È morto a 48 anni per un tumore al cervello Carlos Jhon Salinas Olivera, giardiniere molto noto soprattutto a Montenero dove spesso andava a lavorare.. Da due settimane l’uomo era ricoverato all’ospedale di Livorno. Per assisterlo dall’America del Sud erano arrivate pure le sue bambine e la sorella, in Italia ormai da tre mesi. Gli hanno tenuto compagnia giorno notte, fino al tragico epilogo. «Tutto è partito a novembre da un forte mal di testa – spiega l’amica di sempre, Liz Selene Flor, sua compagna di scuola a Carhuaz – perché prima stava benissimo. Il dolore lo ha allarmato molto, al punto che i medici gli hanno consigliato una risonanza magnetica. Da lì purtroppo è emerso il cancro».
Carlos ha lottato contro la malattia a testa alta, seppur ogni mese le sue condizioni di salute non migliorassero affatto. «Quando ha fatto il secondo esame – continua Flor – come se niente fosse mi ha detto: “Sì, Liz, il tumore sta crescendo e ha raggiunto la fase quattro”. Io gli chiedevo come facesse a darmi questa notizia con grande nonchalance, senza neanche versare una lacrima. Io avrei pianto a diritto, lui si stupiva di questa mia perplessità. È stato un grande uomo, qui a Livorno molto amato da tutti».
Il quarantottenne, come anche i suoi amici, ha scelto e vissuto sempre nella nostra città. Lavorando continuativamente come giardiniere. «A Livorno stiamo benissimo, stava bene anche lui – prosegue l’amico – Era una persona forte, sempre sorridente. Aveva un grande coraggio e nonostante la malattia non si è mai risparmiato». Familiari e amici stanno raccogliendo i soldi per cremarlo e portare le sue ceneri in Perù, dove oltre all’ex moglie e alle figlie, vive ancora la madre novantenne. La donna non è potuta venire in Italia e aspetta di abbracciare i suoi resti. «Chiunque volesse aiutarci – conclude Liz Selene Flor – potrà portarci i soldi alla camera mortuaria di viale Alfieri. Il suo corpo resterà qui fino alle 15.15» di lunedì 15 luglio, «quando ci saranno le esequie. Poi verrà cremato. Ci servono 2.300 euro e stiamo facendo una colletta con la comunità peruviana per pagare questa spesa».
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