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Limoncino: il Comune attende la Regione e il giudizio del Tar

Flavio Lombardi
Limoncino: il Comune attende la Regione e il giudizio del Tar

Cepparello. «Saremo convocati in settimana a Firenze e avremo più elementi» Intanto stamani dalle 9 si terrà una manifestazione pubblica lungo la strada

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LIVORNO. Mentre il Comitato del no alla discarica annuncia che stamani dalle 9 ci sarà una manifestazione pubblica aperta a tutta la cittadinanza, che prevede una camminata lungo la strada che porta sino ai cancelli del sito industriale del Monte la Poggia, Giovanna Cepparello, a distanza di 24 ore dal tavolo della Conferenza dei servizi, occasione in cui ha portato la documentazione su Limoncino già apprezzata dalla giunta, prova a fare il punto della situazione. Dopo il comunicato di venerdì, che informava dell’aggiornamento della Conferenza in attesa di ulteriori decisioni della Regione, resta chiaro il punto che vuol tenere il Comune sulla discarica di Limoncino. Sono stati richiesti la sospensione dell’Aia (autorizzazione integrata ambientale) e il non rinnovo dell’autorizzazione di vincolo idrogeologico completamente rivoluzionato dopo l’alluvione del settembre 2017 e che ha modificato i riferimenti relativi alla piovosità e alle curve pluviometriche. E inoltre, si mira alla non conformità dell’impianto con la classificazione acustica della zona e a far valere l’efficacia dell’ordinanza del tribunale di Livorno del gennaio 2013 circa la portata dei mezzi che vanno a conferire e che non devono superare la portata di 35 quintali. Infine, che si verifichi lo stato dei teli a contatto con il suolo e che isolano lo stesso dai rifiuti conferiti. La loro ultima certificazione, dicono in Comune, risale ad un controllo del 2015 e potrebbero non garantire più quella impermeabilità per i quali sono stati messi a dimora. Comune ed Arpat hanno fornito documentazioni, ora la palla passa a Firenze. «Attendiamo la valutazione finale della Regione – dice Cepparello - ; durante la prossima settimana saremo riconvocati ed allora avremo più elementi a disposizione. Il quadro è ingarbugliato e molti sono gli aspetti da prendere in esame». Ma nel caso in cui per Livrea e Bel.Ma ci fosse l’alt istituzionale? La proposta paventata dal sindaco circa la possibilità non bene specificata di farci altro, è percorribile? Può anche piacere ai più, l’idea di stoppare la discarica. Ma guai dimenticarsi dei posti di lavoro che ci sono in ballo e al pericolo reale di creare altri disoccupati. Ovviamente necessari i controlli ambientali soprattutto dopo l’alluvione, ma non dimentichiamo che la discarica aveva ricevuto tutte le autorizzazioni...

Da Palazzo Comunale, ancora non ci si pronuncia, perché si è in una fase di valutazione di tutte le possibili alternative da proporre alla proprietà ed alla gestione. Qualsiasi piano B, qualsiasi proposta diversa dalla discarica, dovrà tuttavia sempre e comunque tener conto anche delle limitazioni che impone la strada. Nella quale, in molti punti, due macchine in senso contrario, non passano neppure molto agevolmente.

Quello che è sicuro è che c’è un nullaosta in attesa che sia rinnovata l’Aia su cui pendono ora rilievi sostanziali con delle prescrizioni che riguardano soprattutto l’aspetto idrogeologico. Nel caso si vada incontro ad una fase che porterà al riesame dell’autorizzazione, il Comune dovrà fornire soluzioni per l’utilizzo dell’area che siano ritenute interessanti dalla controparte. Le proposte sono attese subito dopo il termine della prossima Conferenza che potrebbe arrivare quasi in contemporanea alla pronuncia del Tar sul ricorso mosso dal Comune. Molto presto, insomma, il potrà essere tutto più chiaro. —

Flavio Lombardi

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