Gioco
Limoncino: in 200 al corteo contro la discarica
Livorno: nessun problema di ordine pubblico durante la manifestazione. Scaffidi: "Si tratta di una bomba ecologica"
LIVORNO. Si sono dati appuntamento alle 9 di domenica 14 luglio, ma i primi erano lì da almeno un’ora. Puntuale, il serpentone di almeno 200 persone, costituito da componenti del comitato per il no alla discarica di Limoncino, uniti a volti nuovi mai visti in questi giorni di presidio, ha cominciato a muoversi. Giovani e meno giovani, ciclisti abituali frequentatori della zona con le loro mountain bike, ma anche casalinghe, hanno iniziato la passeggiata verso l’ingresso del sito industriale percorrendo la strada tutta in salita e lunga un paio di chilometri.
Assistiti dal vice questore Daniele Ridente che ha coordinato l’ordine pubblico ma anche la sicurezza stradale, dopo circa un’ora, il corteo è giunto a destinazione e molti hanno così potuto vedere per la prima volta la bellezza naturale di un luogo incastonato nel Parco delle Colline Livornesi. «Una bomba ecologica su Livorno, ma anche una quantità di detriti che potrebbero arrivare sulla città in caso di smottamenti causati dalla fragilità geomorfologica della ex cava», ha ripetuto durante il tragitto Rosaria Scaffidi, presidente del comitato. Nessun problema di ordine pubblico durante la manifestazione.
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