Gioco
Bioraffineria, svolta importante per l’economia e per l’ambiente
Le riflessioni sul progetto di Eni già apprezzato dalla Regione ma anche sulla chiusura del Limoncino e dell’inceneritore
INTERVENTO
francesco gazzetti
Ringrazio Alessandro Guarducci per il suo commento che permette di aprire il dibattito su progetti e prospettive che potrebbero vedere il nostro territorio diventare protagonista di una svolta importantissima: quella dell'economia circolare accompagnata da un forte impegno per il miglioramento delle condizioni ambientali. L'occasione può essere rappresentata dal progetto Eni che all'interno della raffineria vuol creare una bioraffineria che usi prodotti di scarto della raccolta differenziata non tanto, viene detto ed occorre venga ben spiegato, come energia, non per essere bruciati, ma come materiali dai quali estrarre e recuperare sostanze. E questo con l'aggiunta della realizzazione di altri interventi, nell'area della raffineria, per l'abbattimento delle emissioni odorigene e la messa in sicurezza idraulica che non potranno che creare miglioramenti agli abitanti di Stagno e dei quartieri nord.
Ed è qui che Guarducci dice una cosa fondamentale: tutto questo può essere davvero un'opportunità ma a patto che vengano fornite tutte le garanzie e le informazioni possibili ed immaginabili. Ed è qui che intendo assumere un impegno preciso: portare e rappresentare questa istanza in ogni singolo passaggio o interlocuzione. Sia chiaro a tutti: questa operazione potrà eventualmente realizzarsi, come detto a più riprese dai sindaci di Livorno e Collesalvetti, solo se il bilancio ambientale segnerà un saldo positivo e se sui territori verrà avviata la più massiccia ed accurata attività di partecipazione e coinvolgimento della cittadinanza che si sia vista in Toscana. Ad esempio: è davvero possibile che questi processi avvengano senza emissioni nocive? A domande fondamentali come queste dovranno essere date risposte chiarissime. E se questa cosa dovesse davvero funzionare perché non usarla per noi ed i nostri territori? Ma dal mio punto di vista si deve aggiungere anche altro. Ed è per questo che con altrettanta chiarezza, rivolgendomi alla giunta regionale ed al presidente Enrico Rossi che segue da vicino e con attenzione questi temi, dico che a Livorno si deve arrivare, quanto prima, al superamento della discarica del Limoncino ma anche alla chiusura dell'inceneritore del Picchianti un'operazione, quest'ultima, che dovrà essere portata avanti assicurandone la sostenibilità economica e la salvaguardia dei livelli occupazionali. Tutto questo condividendo percorsi e passaggi con i sindaci Salvetti ed Antolini e le nostre comunità. Ed anche qui voglio provare ad andare oltre sino ad immaginare la sottoscrizione di quello che potremmo chiamare Patto per Livorno e Collesalvetti con azioni ed impegni precisi. Quella che abbiamo difronte può davvero essere una grande occasione che, guardando al progetto di bioraffineria, tenga insieme sia il miglioramento ambientale su Stagno che il consolidamento sul medio lungo periodo di una raffineria che occupa 415 dipendenti diretti e circa 900 persone nell’indotto a cui si potrebbero aggiungere altre assunzioni. —
consigliere regionale del Pd
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