Gioco
Dirigente del calcio giovanile muore a 58 anni: lascia due figli
Livorno: dopo il ricovero in ospedale Fabrizio Paci era tornato a vivere dalla mamma. Avrebbe ricominciato con il nuovo Ponsacco: «Babbo, ora vinceremo per te»
LIVORNO. Negli ultimi giorni le sue condizioni di salute si erano aggravate irrimediabilmente. Ma nonostante tutto, Fabrizio Paci, insieme al figlio Livio aveva intrapreso una nuova avventura calcistica. Sempre nel settore juniores, quello che lui amava tanto e nel quale i ripetuti successi lo avevano incoronato istituzione della Toscana. Aveva infatti deciso di far parte, in qualità di direttore sportivo under 18, del nuovo Ponsacco. Con il figlio nel ruolo di allenatore. È morto a 58 anni Fabrizio Paci, livornese e storico presidente dell’allora Pontino e di altre squadre della città, dove era molto conosciuto.
Il suo cuore ha smesso di battere nel pomeriggio di venerdì 12 luglio in via Garibaldi, dove abita la mamma, sopra la tabaccheria Nevini. Lì, infatti, nell’ultimo periodo era tornato a vivere, circondato dall’affetto dei cari, fra cui i figli Livio e Cecilia Paci. «Se ne è andato troppo presto – racconta in lacrime Livio Paci – e dovevamo ancora fare qualche campionato insieme. Avevamo scelto di andare a Ponsacco e io, qualsiasi cosa succederà, porterò avanti questo percorso in sua memoria e cercherò di vincere ciò che lui voleva che io vincessi. Babbo era una persona un po’ scomoda, perché era schietto e ti parlava in faccia, da uomo e uomo. Non tutti lo sopportavano, ma in realtà era una persona vera e sincera. Vorrei essere come lui e spero che da lassù mi guidi, perché quando mi guidava lui, i risultati arrivavano sempre. Mi mancherà terribilmente».
Prima di trasferirsi in via Garibaldi dalla mamma, Fabrizio viveva nella Torre della Cigna. "Ci ha lasciati Fabrizio Paci, membro del comitato "Diritto all'abitare" e da alcuni anni occupante della Torre della Cigna. Abbiamo avuto modo di conoscere e apprezzare le sue qualità umane e la sua generosità mai venuta meno nonostante tutte le difficoltà che ha attraversato. Alla famiglia e ai figli tutta la nostra vicinanza in questo momento difficile", scrive il direttivo di Asia-Usb Livorno.
Negli ultimi due anni Livio aveva allenato l’Atletico Etruria di Acciaiolo, mentre proprio suo babbo era con lui prima nel ruolo di responsabile degli juniores provinciali, poi come direttore sportivo. Insieme hanno vinto un campionato regionale. «È una triste notizia, di Fabrizio abbiamo ricordi bellissimi – lo ricorda il segretario della società, Diego Busti – come la cavalcata trionfale verso la salvezza, proprio lo scorso anno. Ha creato gli juniores dal niente, portando a casa il titolo toscano. La società gli deve molto. Io ero molto legato lui».
In lutto anche Mirko Bibbiani, il suo ristoratore di fiducia, proprietario della pizzeria “I tre canti” di corso Mazzini. È stato fra gli ultimi vederlo, da quando era tornato a casa della mamma. «Ho perso un grande amico, una persona competente e sempre disponibile – spiega l’imprenditore – che amava i ragazzi. Un uomo d’oro». Negli ultimi tempi Paci è stato ricoverato all’ospedale di Cisanello a causa di alcuni problemi al cuore. Poi è tornato nella casa della madre, dove ieri pomeriggio è morto. I funerali si terranno sabato 13 luglio alle 16 nella chiesa di San Giuseppe, in piazza Due Giugno, a cura delle onoranze funebri della Svs di via San Giovanni.
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