La protesta
Discarica Limoncino, i camion bloccati tornano indietro. E Bellabarba querela
Livorno, l’assessora all’ambiente Cepparello sarà a Firenze: «Va rinnovato il vincolo idrogeologico, l’alluvione ha cambiato tante cose»
LIVORNO. La novità rispetto a lunedì è che il camion arrivato e subito bloccato dal presidio del comitato anti discarica, se n’è andato ieri mattina, mentre il secondo aveva lasciato Livorno il giorno prima. Dopo che l’autista, mercoledi, soccorso da Paolo Bellabarba e dalla Polizia Provinciale in seguito al malore accusato, è stato portato all’ospedale e poi dimesso. Una notte in albergo per salire poi sul mezzo verso le 10 e andare a Rosignano, luogo di partenza, con il suo carico di fanghi. «Abbiamo dovuto comunque espletare tutte le pratiche del caso - dice Paolo Bellabarba, direttore tecnico dell’impianto - osservando l’iter scrupolosamente. Noi, la rispettiamo la legge». Bellabarba promette che il conferimento non si ferma certo per questa protesta e non c’è nessun motivo per attendere la giornata di lunedì quando arriverà (così si mormora) il pronunciamento del Tar circa il ricorso fatto dal Comune. Assicura che il tempo perduto sarà recuperato con una forte accelerata.
«Lavoreremo anche sabato e domenica - riprende - ci sono degli impegni da rispettare». Obbligatorio domandare se da ora, si useranno mezzi più piccoli. Quelli di portata massima di 35 quintali, per i quali non ci sarebbe nessuna prescrizione e che possono quindi passare ed andare a destinazione fino a Monte La Poggia. «Dobbiamo ancora decidere, diciamo che questa è una possibilità. Forse, quella con più probabilità per proseguire nel nostro intento, senza subire più ritardi». Ma è a questo punto che Bellabarba, sferra l’attacco. «Stamani (ieri, ndc) abbiamo presentato querela in Procura contro ignoti per violenza privata. Sarà poi la polizia ad identificarli uno ad uno, attraverso i filmati registrati durante il blocco. Inoltre, partiranno quanto prima, direi al massimo entro un paio di giorni, una decina di richieste danni nei confronti di persone subito identificabili e con tanto di testimonianze. Dal punto di vista legale, ci stiamo tutelando. Siamo stanchi di subire».
Insomma, dopo la falsa quiete, riparte la tempesta a suon di carte bollate. Da una parte Livrea, società che gestisce l’impianto e Bel.Ma, società proprietaria del fondo, e dall’altra, i frontisti costituiti nel comitato che lì, non ci vogliono nulla, perché zona fragile a livello ambientale. C’è di più. Il Comune oggi sarà presente alla conferenza di servizi. Ad accompagnare i tecnici a Firenze, anche l’assessora all’ambiente Giovanna Cepparello. «E’ stata presa una decisione di Giunta e porterò sul tavolo la posizione dell’amministrazione dopo il rapporto degli uffici. Ci sono rilievi sostanziali rispetto alla procedura di rinnovo dell’Aia (autorizzazione integrata ambientale). Ma sopratutto, la necessità di rinnovare il vincolo idrogeologico anche alla luce delle relazioni che sono state redatte in seguito all’alluvione del settembre 2017. La situazione, con quell’evento, è cambiata. Parecchio».
[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.36947439:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2019/07/11/news/discarica-al-limoncino-la-protesta-blocca-il-camion-dopo-due-giorni-l-autista-si-sente-male-1.36947439]]
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
